La protesta
Nei paesi si navigherà sul web come nelle capitali europee
La fibra nelle frazioni di Pontedera e nei borghi dell’Alta Valdera
PONTEDERA. Frazioni di Pontedera e borghi dell’Alta Valdera unite da una notizia che proietta i paesi nel tanto desiderato mondo della smart city. Se in alcune località di Palaia e in gran parte del territorio di Lajatico abitanti e aziende hanno già a disposizione la possibilità di agganciare alla fibra ottica i loro collegamenti a Internet, per Treggiaia, Romito, Montecastello e La Borra i lavori cominceranno a breve. «Contiamo entro la fine del prossimo anno di aver coperto tutto il territorio comunale», dice l’assessora a sistemi informativi e sviluppo agenda digitale, Sonia Luca. Di fatto si risolve il problema delle cosiddette “zone grige” che erano rimaste fuori dagli interventi realizzati finora con grande delusione delle famiglie che abitano in queste località.
Soluzioni ai problemi
I numeri civici di Pontedera coinvolti nei lavori che cominceranno a fine estate sono oltre cinquemila. Comprese quelle di Gello, sia della zona industriale che del centro abitato, Santa Lucia e La Bianca dove siamo alla fase preliminare per l’inizio della posa dei cavi da parte di Open Fiber in qualità di operatore incaricato direttamente dal Ministero. A Palaia e Lajatico, invece, le unità immobiliari raggiunti dal servizio sono 2.300. In tutto quasi ottomila tra abitazioni e aziende che potranno sfruttare al massimo la velocità dettata dalla fibra ottica per navigare sul web. La soluzione di un problema non da poco per le famiglie, sempre più alle prese con il funzionamento dei vari dispositivi tra intrattenimento, smart working ed esigenze didattiche dei figli. Ma anche per le aziende che, soprattutto in zone come Palaia e La Sterza, nel comune di Lajatico, avevano più volte segnalato enormi problemi per la trasmissione dei dati in un’era in cui ormai non si può fare più a meno di questa attività.
Il sistema è il cosiddetto Fiber to the home (Ftth) che Open Fiber ha realizzato nei borghi dell’Alta Valdera nelle cosiddette “aree bianche”, oggetto dei bandi Infratel, con il contributo economico delle Regione Toscana per 40 chilometri di cavi stesi.
Divario digitale
A Palaia l’azienda ha realizzato una nuova rete di 19 chilometri che vede al momento 1.424 unità immobiliari con il servizio già disponibile. Le zone interessate dall’intervento sono quelle di Montechiari, Montacchita, Forcoli, Alica, Baccanella, Montanelli, Partino. A Lajatico l’azienda ha realizzato una nuova rete lunga oltre 20 chilometri che vede al momento 885 unità immobiliari. Le zone interessate dall’intervento sono quelle di La Sterza, Lajatico, Orciatico e San Giovanni. In tutti e due i Comuni il servizio è già disponibile per i cittadini attraverso una rete che rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita in concessione da Open Fiber per 20 anni. «Prosegue – dice l’assessore regionale alle infrastrutture digitali, Stefano Ciuoffo – l’operazione di connessione di fette sempre più ampie del territorio toscano attraverso la banda ultralarga. Da oggi i cittadini dei comuni coinvolti e il tessuto produttivo dell’area potranno beneficiare di servizi all’avanguardia, potendo così consolidare la propria competitività sul mercato e incrementare l’attrattività per nuovi investimenti». Secondo Marco Gasparini, manager regionale di Open Fiber Toscana, «i due comuni del pisano ora hanno una rete in banda ultralarga identica a quella delle grandi capitali europee e il cambiamento per i paesi interessati sarà importante perché parliamo di una tecnologia altamente performante che contribuirà ad abbattere il divario digitale».
Gioie e speranze
Soddisfatti i sindaci dei due comuni. «Per noi sarà un elemento – aggiunge quello di Lajatico, Alessio Barbafieri – di forte sviluppo. La fibra è stata un servizio molto atteso, soprattutto da chi svolge attività commerciali. Durante la pandemia abbiamo compreso quanto sia importante, anche per chi studia o insegna, poter contare su una connessione veloce. Sono sicuro che la fibra renderà ancora più appetibile vivere nel territorio comunale, perché accresce la vivibilità delle zone servite». Per Marco Gherardini, sindaco di Palaia, «il territorio è stato coinvolto soltanto in parte dai lavori. Si tratta indubbiamente di un passo avanti che consente alle famiglie e alle attività di connettersi con una modalità migliore di quelle di cui hanno potuto godere finora. Ci auguriamo che l’operazione di connessione possa proseguire, interessando tutto il resto del territorio comunale. Oggi guadiamo dunque al futuro confortati dal bel risultato raggiunto fin qui».
Progetti e modalità
Per quanto riguarda l’intervento nelle frazioni non ancora coperte dal servizio a Pontedera, l’assessore ai lavori pubblici, Mattia Belli, spiega che «si partirà da Treggiaia, poi Romito per arrivare a La Borra e Montecastello. In realtà tutto questo sarebbe dovuto essere già iniziato, ma ci sono alcuni aspetti burocratici da ultimare che stiamo definendo». E una volta installati nei paesi gli armadi con coperture rosse, i cittadini interessati dovranno verificare sul sito www.openfiber.it l’effettiva copertura del proprio numero civico, scegliere il piano tariffario preferito e contattare uno degli operatori disponibili per poi iniziare a navigare a una velocità impossibile da raggiungere con le attuali reti in rame o miste fibra-rame. In base a quanto previsto dai bandi pubblici, la rete di Open Fiber nei comuni delle aree bianche si ferma fuori dalla proprietà privata, fino a un massimo di 40 metri di distanza dall’abitazione o dall’azienda. Quando il cliente finale ne farà richiesta, sarà l’operatore selezionato a contattare Open Fiber che, a quel punto, fisserà un appuntamento con lo stesso utente, con l’obiettivo di portare la fibra ottica dal pozzetto stradale fin dentro la sua abitazione.
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