Il Tirreno

Pontedera

Dopo la vittoria

Palio di Bientina, Quattro Strade si gusta la rivincita: «Che gioia il trionfo dopo le lacrime»

di Francesco Paletti
Quattro Strade in festa nella chiesa di Bientina (foto Opificio Fotografico)
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Quattro Strade in festa nella chiesa di Bientina (foto Opificio Fotografico)

L’orgoglio di capitan Zeoli: cancellata la squalifica del 2019

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BIENTINA.  Basta guardarlo nella foto in cui afferra il Palio di San Valentino, quello disegnato dall’artista Matteo Nuti sul bozzetto realizzato dalle scuole elementari bientinesi, e lo alza mostrandolo agli altri contradaioli assiepati sotto il comune: la camicia intrisa di sudore e attacca al petto quasi come una seconda pelle, gli occhi quasi spiritati e la bocca spalancata in un grido di gioia.

La sana e felice pazzia che solo la vittoria di un palio sa regalare è tutta nell’immagine di Nicolas Zeoli, 25 anni, il capocontrada delle Quattro Strade che domenica pomeriggio si è aggiudicata la 31ª edizione del palio bientinese, il più giovane capitano a vincerlo nella storia della manifestazione. «È una delle poche cose di cui vado orgoglioso – dice il giorno dopo – : non tanto per il primato in sé, quanto perché qui alle Quattro Strade ci sono nato e cresciuto e perché sono stato anche il capitano delle edizione 2019, quello che si concluse con la nostra squalifica (dopo un accenno di rissa fine palio con i rivali della Forra, anch’essi squalificati ndr), tanto che all’edizione dell’anno scorso non abbiamo partecipato. Ho visto gente della mia contrada piangere per questo e mi ero promesso di dargli la gioia più grande alla prima occasione utile. Ce l’abbiamo fatta».

Sono giorni della festa alle Quattro Strade, una delle contrade più periferiche del comune di Bientina. Con una storia nel palio paradossale e tutta da raccontare: «Era diventato il nostro incubo perché per vent’anni, dal’98 al 2018, non siamo mai riusciti a vincerlo» racconta il presidente Antonio Grisafi. Ora, però, sono diventati la contrada da battere. Due vittorie nelle ultime quattro edizioni (a quella di due giorni fa, va aggiunto anche il successo nel 2018 un una manifestazione che per due anni (2020 e 2021) non si è disputata a causa della pandemia e a cui, nel 2022, Quattro Strade non ha partecipato per squalifica. «È stato un palio al cardiopalma, sia nelle batterie che nella finale contro Guerrazzi – prosegue Grisafi -: se ce l’abbiamo fatto è soprattutto per il grandissimo lavoro di Nicolas (Zeoli, ndr) che ha messo insieme una macchina perfetta, fra cavallo (Benito, ndr) e fantino (Adrian Topalli, ndr) ».

«Se c’è stato un segreto nella nostra vittoria è stata proprio la coesione fra tutte le componenti della contrada – aggiunge Zeoli – : vero, avevamo un grandissimo cavallo e un fantino, di grandissima personalità ed esperienza e lo si è visto nelle batterie. Ma aggiungo anche lo straordinario lavoro del veterinario e il sostegno incessante di tutta la contrada. È così che si vince». Ed è un’indicazione anche per il futuro: «Sazi? Assolutamente no, da domani ci rimettiamo al lavoro per la prossima edizione – conclude il capitano-: l’obiettivo è ripetersi ma se proprio non dovessimo riuscirvi, saremo felici se a vincere fosse una delle contrade storicamente amiche, come quella del Puntone o del Villaggio».

 

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