Sicurezza
Un cencio per 9 contrade il Palio accende Bientina
Oggi debutto dei binomi (con vari big) nella prima prova in piazza. Domenica pomeriggio il clou con le due batterie e la finale
BIENTINA. Per il popolo di Bientina si tratta di un appuntamento irrinunciabile, grazie anche ad una spettacolarità ed imprevedibilità della corsa che si ritrovano in pochi altri palii della “provincia”.
Nel pomeriggio di domenica, infatti, andrà in scena il Palio di San Valentino, dedicato al patrono di Bientina e che quest’anno giunge all’edizione numero 31. In lizza per succedere nell’albo d’oro a Guerrazzi (che vinse con Dino Pes detto “Velluto” su Unamore) – e sempre che la contrada nerazzurra non faccia cappotto – ci sono le altre otto contrade: Cilecchio, Quattro Strade, Centro Storico, Puntone, Viarella, La Forra, Santa Colomba, Villaggio. Come sempre la corsa si articolerà con due batterie le cui due prime classificate si disputeranno la finale un’ora dopo la seconda batteria. Questo è il programma di avvicinamento, tenendo conto che giovedì scorso è stato svelato il cencio e sabato sera si è tenuta la sfilata storica.
Oggi battesimo della pista con le prove, alle 17.30 in piazza Vittorio Emanuele II; fantini e cavalli – qui vige il sistema dell’ingaggio, cioè la contrada si sceglie sia l’animale che il suo “cavaliere” – potranno saggiare il terreno e il percorso, che grazie a due curve decisamente strette è spesso foriero di sorprese. Domani le prove si ripeteranno in ben due occasioni: alle 9 e alle 18. E anche domenica – un po’ come la Provaccia in piazza del Campo a Siena – ci sarà l’ultima prova (alle 8.30) prima della messa con donazione dell’olio benedizione dei fantini (alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Assunta). Poi sarà finalmente tempo di Palio: alle 17.30 la prima batteria, poi la seconda e a seguire (con orari flessibili come i riti del palio richiedono) ci sarà la finale.
Questi – al momento – i binomi cavallo fantino: Cilecchio con Andrea Sanna su Ardavli o Benito Baio; Guerrazzi si ripresenta con Dino Pes su Unamore; Puntone in lizza col già vincitore Andrea Chessa su Uan King; Santa Colomba col giovane Michel Putzu su Verano; Viarella con l’espertissimo Valter Pusceddu su Arestetulesu o Uragano Rosso; Villaggio col rampante Mattia Chiavassa su Antine Day o Zenios; Centro Storico con l’altro giovane Alessandro Cersosimo su Brayn de Marchesana; Quattro strade col big della piazza Adrian Topalli su Benito; infine La Forra, che punta su Alessio Giannetti su Vento Fresco o Zeniata.
«Sarà un’edizione importante – sottolinea il sindaco Dario Carmassi - che vedrà di nuovo tutte le contrade in Piazza sfidarsi per il cencio. Il Palio di San Valentino ci rende, per tutto l’anno e nel mese di luglio in particolare, una grande famiglia allargata: ogni cavallo che correrà nella pista, ogni sbandieratore che solleverà fieramente la bandiera e ogni suono di tamburo che riempirà l'aria, saranno testimonianza della nostra resilienza e della nostra capacità di guardare al futuro con speranza. Ricordiamoci infatti che la vera bellezza del Palio risiede nella partecipazione di ognuno di noi. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per rendere questo evento indimenticabile. Sosteniamoci l'un l'altro, rispettando le regole, onorando l’avversario».
Attesa e trepidazione anche da parte del presidente del comitato Andrea Orlandi: «Dopo i due anni di stop a causa Covid e finalmente un’ottima ripartenza della nostra manifestazione nel 2022, si è acquisita ancora di più la consapevolezza che nulla è scontato, che nulla è regalato o mosso da inerzia. Questa manifestazione, il nostro Palio, negli anni ha aumentato la sua risonanza e la sua importanza a livello locale e nazionale, grazie al lavoro dei precedenti Direttivi e alla dedizione di tutti gli altri amici del Palio, sostenitori, bientinesi che hanno dato più di quanto non potessimo immaginare».
La storia del Palio ha origini antiche. Il primo documento risale addirittura al 25 maggio 1786. La versione moderna è più recente e risale al 1993. Le prime sfide si svolgevano al campo sportivo, ma dal 2001 la cornice naturale del Palio è la centrale piazza Vittorio Emanuele. E come per il ben più famoso Palio di Siena, viene distribuito sul selciato della piazza uno strato di terra misto a tufo, argilla e sabbia.
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