Il Tirreno

Pontedera

Sparge veleno, denunciato

Sono stati gli agenti della municipale  individuare l’uomo
◗
Sono stati gli agenti della municipale individuare l’uomo

Il topicida era stato distribuito lungo la strada in una zona frequentata da bambini e da animali che avrebbero potuto ingerire la sostanza altamente pericolosa

2 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO.  La sostanza che stava spargendo a terra avrebbe potuto essere letale se ingerita da un cane a passeggio con il proprio padrone o da un qualunque altro animale. Non solo. Quella granaglia blu e rossa, incautamente lasciata lungo una frequentata strada del centro, tra la ghiaia, poteva finire anche in mano o peggio in bocca a un bambino, con conseguenze ancor più dramatiche. Per questo un uomo di 47 anni, residente a Vecchiano, è stato denunciato dalla polizia municipale.

Segnalato agli agenti da alcuni cittadini, insospettiti dalla sua attività, è stato intercettato e il materiale che stava spargendo è stato inviato a un laboratorio analisi rivelandosi come un potente e pericoloso veleno per topi.

I fatti risalgono ad alcuni giorni fa. «Ancora un’azione di contrasto a beneficio della tutela ambientale messa a punto dalla nostra polizia municipale di Vecchiano – commentano il sindaco Massimiliano Angori e l’assessora all’ambiente, Mina Canarini – Gli agenti della municipale meritano un sentito ringraziamento da parte della nostra amministrazione per essere presenti al contrasto anche di reati di natura ambientale».

Come detto l’indagine è partita dalla segnalazione di alcuni passanti che avevano notato la presenza di granaglie di colore blu e rosso che da un piccolo terrazzamento di terreno di proprietà del 47enne, si estendevano per circa 20 metri anche lungo la strada di pubblico passaggio dove, al momento dell’intervento degli agenti, c’erano bambini e animali domestici. Immediate l’attivazione della procedura di bonifica dell’area interessata e l’invio di una segnalazione del rinvenimento di probabili sostanze tossiche al servizio veterinario dell’azienda sanitaria di Pisa e all’Istituto zooprofilattico sperimentale.

Il 47enne, sentito dai vigili, ha confermato subito di aver sparso i prodotti, che – così ha raccontato – avevaacquistato liberamente in un negozio per utilizzarli come diserbante. Ma del prodotto non aveva conservato la scatola di imballaggio con la quale confermare la sua versione dei fatti, poi smentiti dall’analisi di un campione dei granuli raccolti.

Dai risultati è emerso che ambedue le tipologie di granuli «contenevano un potente rodenticida anticoagulante molto utilizzato nella preparazione di esche velenose per topi, potenzialmente pericolose per l’ambiente, per gli animali da affezione ma anche per la salute umana, qualora ingerito o qualora venuto a contatto con lesioni della pelle» hanno spiegato i vigili. A norma di legge, inoltre, l’utilizzo di prodotti simili può avvenire in ambienti chiusi e privati e non così per strada. Da qui la denuncia penale per il reato di “getto pericoloso di cose”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa