Il Tirreno

Pontedera

Il salvataggio

Fucecchio, arresto cardiaco dopo la corsa podista salvato da due medici

di Marco Sabia
Uno dei partecipanti alla staffetta organizzata nell’ambito di “Sere d’estate” mercoledì sera in centro a Fucecchio
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Uno dei partecipanti alla staffetta organizzata nell’ambito di “Sere d’estate” mercoledì sera in centro a Fucecchio

Il 59enne di Pontedera ha accusato il malore subito dopo la staffetta a Fucecchio mentre stava parlando con un dottore: utilizzato il defibrillatore dell’ambulanza

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FUCECCHIO.  In caso di un malore, a fare la differenza sono due fattori: dove ci si trova e se nelle vicinanze c’è qualcuno che può prestare le prime manovre di soccorso, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica.

Deve averlo pensato anche il 59enne di Pontedera che mercoledì sera – in occasione della 12ª staffetta di Sere d’Estate in centro a Fucecchio – ha avuto un arresto cardiaco poco dopo aver terminato la sua frazione: l’uomo – che correva nella categoria senior e che non era un improvvisato, essendo in regola con gli obblighi di legge per quanto riguarda le certificazioni sanitarie – aveva appena concluso la sua parte della competizione quando si è fermato a parlare con una persona che conosceva in piazza Montanelli. Mentre parlavano tranquillamente, il podista ha iniziato ad accusare i primi sintomi del malore: fortuna ha voluto che il suo interlocutore fosse un dottore originario di Fucecchio e che adesso lavora in pronto soccorso; il medico – abituato alle situazioni di emergenza – ha notato subito che qualcuno non andava e quando l’atleta si è accasciato a terra perdendo conoscenza, ha iniziato a rianimarlo.

Un lavoro di équipe insieme al medico di gara – che era stato ingaggiato dagli organizzatori dell’Atletica Fucecchio e del Gs Pieve a Ripoli – e col supporto dei due soccorritori della Misericordia di Fucecchio: a fare la differenza è stato l’impiego rapido del defibrillatore presente sull’ambulanza, che dopo parecchi minuti di concitazione ha consentito all’uomo di riprendersi; se l’uomo si fosse sentito male correndo in una zona isolata, chissà cosa sarebbe accaduto.

Una situazione che poteva condurre a un dramma vero e proprio si è trasformata in qualcosa di meno serio nel giro di poco. Sul posto poi la centrale del numero unico 112 Pistoia – Empoli ha inviato l’ambulanza della Croce Rossa di Castelfranco e un’automedica, col primo mezzo che ha condotto in pronto soccorso a Empoli il 59enne pontederese.

I soccorsi sono stati così rapidi ed efficaci che il podista prima di salire sull’ambulanza ha assicurato ai presenti che ci avrebbe pensato direttamente lui ad avvertire la famiglia di quello che era appena successo. In ospedale, comunque, è stato trattenuto per valutare l’origine del malore che l’ha condotto all’arresto cardiaco.

«Un grande ringraziamento – sottolinea il presidente dell’Atletica Fucecchio Ivano Libraschi – a tutti: dal dottor Simone Giglioli che per caso si è trovato lì al nostro medico di corsa Danilo Bianchi di Massa fino ai due soccorritori della Misericordia; col loro lavoro rapido e professionale hanno salvato una persona». La macchina dei soccorsi ha fatto il suo dovere battendo il fattore tempo, che in questi casi può fare la differenza tra la vita e la morte.
 

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