Sicurezza
Rifiuti, decine di bombole e pericoli: «Ma il Palazzo rosa non è inagibile»
Ponsacco, sopralluogo dei vigili del fuoco in via Rospicciano dopo un esposto
PONSACCO. Cumuli di rifiuti, che al di là dei problemi igienici, aumentano il rischio d’incendio. Un ingente quantitativo di bombole di gpl – in molti casi piene o quasi – ammassate sulle scale; quadri elettrici senza protezioni; porte del vano ascensore aperte, con il rischio di caduta all’interno del vano.
Sono le criticità riscontrate dai vigili del fuoco che hanno effettuato un sopralluogo al “Condominio Bellavista” di via Rospicciano a Ponsacco, dove abitano famiglie di etnia rom (dopo lo smantellamento dei campi di Cascina e Pisa) e che è al centro delle polemiche da anni.
Un controllo – l’ennesimo – che è stato effettuato in seguito a un esposto presentato dal Comitato Ponsacco SiCura per chiedere verifiche relative alla sicurezza e alle condizioni igienico sanitarie dell’edificio (il documento è stato inviato anche a Genio civile, Asl, Inail, Arpat, Agenzia regionale recupero risorse, Agenzia energetica Provincia di Pisa, Toscana Energia e a soggetti istituzionali come questura, prefettura e Procura della Repubblica) .
L’esito del sopralluogo è stato trasmesso dai vigili del fuoco all’amministrazione comunale di Ponsacco, che ha quindi emesso l’ordinanza che impone «all’amministratore del complesso immobiliare Tomaso Del Corso, ai proprietari e gestori dell’immobile», il ripristino delle condizioni di sicurezza, puntualizzando che «i vigili del fuoco hanno provveduto a spostare le bombole di gpl e una ditta specializzata ha provveduto a smaltirle», ma che ora è necessario «far eseguire le verifiche su quadri elettrici e ascensore, mantenendo interdette le aree interessate; e rimuovere i cumuli di rifiuti urbani presenti negli spazi comuni esterni».
Poche ore dopo la pubblicazione dell’ordinanza all’albo, arriva anche il comunicato stampa dell’amministrazione comunale: «Il sopralluogo dei vigili del fuoco condotto a seguito dell’ultimo esposto – sottolinea la sindaca Francesca Brogi – ribadisce ciò che stiamo ripetendo da mesi. Dopo ogni intervento l’amministrazione risponde con delle ordinanze specifiche secondo quanto rilevato negli accertamenti. E mai si parla di inagibilità del palazzo né tantomeno di necessità di sgombero (invocato dal Comitato Ponsacco SiCura, ndr). Siamo stanchi di questa continua strumentalizzazione politica intorno alle vicende del palazzo», interessato da un piano di sfratti legati al fallimento della società costruttrice, ma soprattutto di quella che aveva in gestione gli affitti degli appartamenti.
L’amministrazione comunale ribadisce che «nell’ordinanza firmata dal responsabile del terzo settore Andrea Tognoni si riporta quanto emerso nel sopralluogo e si indicano le azioni necessarie da svolgere. Un’ordinanza che si riferisce all’amministratore di condominio, ai proprietari e gestori dell’immobile in questione».
«È questo il potere che ha un sindaco – continua Brogi –. Anche dai verbali dell’ultimo sopralluogo non è emerso che il palazzo Bellavista è inagibile. Ci sono delle criticità che devono essere risolte dai proprietari, dai gestori e dall’amministratore di condominio. Così stanno le cose».
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