Italia
Fauglia, anziano cade e si ferisce in campagna. Il paese si mobilita: salvato dopo 16 ore
Era uscito alle 16 di martedì, trovato in un fosso da una vigilessa poco dopo le 8
FAUGLIA. Ha trascorso 16 ore da solo, mentre un paese intero – coordinato dalle forze dell’ordine – lo stava cercando. È caduto in un fosso, riportando delle ferite per fortuna non gravi. Ed è rimasto lì, tutta la notte. Senza mangiare, e soprattutto, senza bere, proprio quando si sono registrate ovunque temperature da record. Il lieto fine per un anziano che ha tenuto in apprensione tutta Fauglia, è stato scritto ieri mattina poco dopo le 8 da Claudia Monteverdi, agente della polizia municipale, che l’ha trovato disteso per terra e ha chiamato a raccolta i soccorritori. L’anziano era disidratato, con qualche escoriazione dovuta alla caduta, ma cosciente e in condizioni di salute tutto sommato buone.
La sua disavventura, che si è conclusa come tutti speravano, ha avuto anche il merito di dimostrare quanto sia forte il concetto di “comunità” dalle sue parti, dove tutti – o quasi – si conoscono e sono pronti a mobilitarsi per aiutare chi è in difficoltà.
L’anziano è uscito intorno alle 16 di martedì. A niente serve l’invito della moglie a rimanere in casa, viste le temperature elevate. E da quel momento si perdono le sue tracce. Passano tre ore e non fa ritorno nell’abitazione. Il livello di preoccupazione sale vertiginosamente. E i familiari decidono di chiedere aiuto ai carabinieri guidati dal comandante Andrea Faraglia. La macchina di soccorsi si mette in moto. Arrivano i cani molecolari per passare al setaccio tutta la zona. Che nel frattempo viene battuta anche dai vigili del fuoco e dalla polizia municipale ma anche dai volontari della Croce Rossa; dai cacciatori e dagli agricoltori che conoscono quelle campagne come le proprie tasche. E poi, oltre al sindaco Alberto Lenzi, arrivano tanti altri faugliesi, con l’unico obiettivo di dare una mano per “uno di loro”. Si va avanti così fino alle 3 di notte, ma dell’anziano nessuna traccia. Le ricerche vengono sospese per tre ore.
Si riprende alle 6, dopo aver allertato anche le unità cinofile dei carabinieri di Firenze e aver trovato anche il supporto dall’alto dei droni, che però non scovano l’uomo uscito di casa con pantaloni blu e camicia rossa.
La svolta arriva. .. via terra. Alle 8.30 Claudia Monteverdi trova l’anziano: «È stato bellissimo – racconta il primo cittadino -, perché temevamo tutti quanti che fosse passato troppo tempo...In quel momento, negli sguardi soddisfatti di così tante persone, ho visto il vero senso della parola “comunità”. Prima che venisse caricato in ambulanza, ho scambiato qualche parola con l’anziano, era lucido anche se ferito e provato dall’aver trascorso così tante ore da solo senza bere. Ma tutto sommato era in buone condizioni».
Spazzata via la preoccupazione, è il momento degli abbracci, come quello di Faraglia a Monteverdi, immortalato dallo stesso Lenzi, che coglie l’occasione per fare una riflessione sulla “sua” Fauglia: «Questa storia, a lieto fine, ci ha dimostrato una volta di più cos’è la fratellanza. Era già accaduto qualcosa di simile qualche mese fa, quando ci fu un’altra mobilitazione per una donna scomparsa da casa e poi ritrovata. È stato bello vedere così tanti cittadini mobilitarsi, nonostante il caldo, le vacanze e gli impegni, con l’obiettivo comune di dare una mano a un faugliese. Li ringrazio tutti, uno a uno, per il loro impegno, perché sono stati animati da uno spirito di comunità sempre più raro. E questo – conclude Lenzi – è per me un motivo di grande orgoglio e soddisfazione».
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