Il Tirreno

Pontedera

A 88 anni mette in fuga la truffatrice

di Marco Sabia
A 88 anni mette in fuga la truffatrice

Anziana smaschera una trentenne che le aveva sfilato la collanina d’oro

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CASTELFRANCO. L’aveva battezzata come vittima ideale in quanto anziana e quindi – probabilmente – più indifesa. Ma invece ha dovuto fare i conti con una donna decisamente attenta, sebbene la carta d’identità segnasse 88 anni, che l’ha colta con le mani nella marmellata. Ieri mattina a Castelfranco – l’orologio non segnava ancora le 11 – una signora si stava incamminando per alcune commissioni nella zona di viale 2 Giugno/via don Minzoni, come aveva fatto mille altre volte: a un certo punto una donna ben più giovane – di circa 30/35 anni – le se è avvicinata sul marciapiede, iniziando a farle complimenti e a cercare di ottenere la sua fiducia. Le classiche domande di questo schema di truffa, quello dell’abbraccio: “Come stai? Non ti vedo da tanto tempo”, “Ma che bella signora che sei, ti ho incrociato in farmacia”. Tutte parole per far credere all’anziana di aver davanti una conoscente o comunque qualcuno di cui potersi fidare, così da continuare col piano: nel continuare con le lusinghe, la ladra/truffatrice ha tentato almeno tre volte di abbracciare l’anziana, così da sfilarsi la collanina in oro; la vittima ha cercato di mandarla via, poi a un certo punto con una rapida manovra la donna – che sosteneva di essere ucraina – le ha sganciato il monile d’oro e poi ha iniziato a dileguarsi, ma senza scappare.

Non aveva stimato una reazione così veloce dell’88enne: la quale – dopo aver capito che le mancava qualcosa – ha iniziato a urlare che le era stata rubata la catenina e che avrebbe chiamato il figlio e i carabinieri; la truffatrice, tenendo conto che la zona era affollata per il mercato, si è probabilmente vista scoperta e con tranquillità ha fatto marcia indietro riconsegnando l’oro, sostenendo che era caduto dal collo dell’anziana. A quel punto ha poi girato l’angolo e ha fatto perdere le proprie tracce. La vittima, nonostante il grosso spavento non ha riportato ferite o lesioni ed è addirittura riuscita a farsi restituire il malloppo; nel pomeriggio di ieri insieme al figlio si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti.

I carabinieri così poi potranno indagare e raccogliere elementi utili a risalire alla responsabile. Questo modus operandi è diffusissimo e si basa sulla fiducia e sul cogliere di sorpresa qualcuno che non si aspetta di venir truffato da un momento all'altro; ma se tanti ci cascano, altrettanti riescono a sventare la minaccia. Proprio per cercare di contrastare il fenomeno e mettere in guardia le potenziali vittime, anche i carabinieri della compagnia di San Miniato organizzano degli incontri di sensibilizzazione per illustrare le tecniche più comuni e come difendersi.

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