Attenzione
Animale appeso in Fi-Pi-Li, l’esperto non ha dubbi: «È un lupo»
La certezza arriverà dal test genetico all’Istituto zooprofilattico di Pisa
CASCINA. «È un lupo, non ci sono dubbi». Marco Del Frate, biologo naturalista, consulente del Parco di San Rossore, è l’esperto chiamato a dare una prima impressione sull’animale appeso a un cavalcavia della Firenze-Pisa-Livorno tra Ponsacco e Cascina in direzione del litorale. Secondo lui non ci sono dubbi anche se occorrerà attendere l’esito delle analisi all’Istituto zooprofilattico di Pisa.
«In realtà il test genetico servirà a capire il grado di ibridazione – riprende Del Frate – ma sul fatto che si tratti di un lupo ho pochi dubbi». L’età dovrebbe essere tra i due e i tre anni con un peso tra i 25 e i trenta chili. «Non di grandissime dimensioni – sottolinea il biologo naturalista – ma un esemplare di tutto rispetto».
Difficile, se non impossibile dire da dove provenga. «Il lupo ha ampliato il suo raggio d’azione – spiega il consulente del Parco di San Rossore –. Ha una forte mobilità. Se non fosse stato ucciso in questa zona, magari il giorno dopo si sarebbe trovato dietro al Monte Serra per poi tornare il giorno successivo ancora di nuovo in quest’area. Pressoché impossibile stare dietro ai suoi spostamenti. Non ce lo possiamo nemmeno immaginare. Però sappiamo che in provincia ce ne sono, anche se non possiamo dire quanti. Al Parco stiamo monitorando un gruppo riproduttivo che non ha mai dato problemi né agli altri animali, né agli uomini».
Ma i casi di attacchi di predatori ad altri animali sono sempre più di attualità. Allevamenti di pecore, per esempio, decimati in poco tempo e ritrovamenti di carcasse sbranate sono quasi all’ordine del giorno. Con l’esasperazione degli allevatori che poco o niente possono contro questi raid che lasciano scie di sangue e perdite economiche in grado di far perdere il controllo a chi le subisce.
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