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Dall’amministrazione

Tasse locali non pagate a Volterra: ai cittadini quasi 9mila avvisi e accertamenti

di Andreas Quirici
Tasse locali non pagate a Volterra: ai cittadini quasi 9mila avvisi e accertamenti

Il Comune vuole iniziare a incassare i 13 milioni di euro evasi. stata stabilita una cifra di poco superiore a 5.300 euro da destinare all’azienda che effettuerà gli invii

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VOLTERRA. Tredici milioni di euro da riscuotere, tra tasse e multe non pagate, secondo il rendiconto di gestione 2022 da poco discusso in consiglio comunale. Imu, Tari e tassa di soggiorno rappresentano oltre 4,7 milioni, mentre le entrate extra come canoni concessori e multe valgono 3,3 milioni. E poi alienazioni o trasferimenti che corrispondono a quasi 4 milioni. Tanti soldi che il Comune di Volterra deve recuperare, partendo dall’Imu, la tassa sugli immobili, e la Tari, quella sui rifiuti. Per questo ha affidato alla ditta Data Entry di Scandicci l’incarico per spedire avvisi bonari, solleciti e accertamenti. In tutto 8.700 documenti circa ai cittadini del territorio comunale volterrano.

Per questo è stata stabilita una cifra di poco superiore a 5.300 euro da destinare all’azienda che effettuerà gli invii. Nello specifico, per quanto riguarda la Tari, si tratta di 5.800 avvisi bonari, mille solleciti, di cui 50 prelievi coattivi, mille accertamenti, comprensivi di cento richieste di pagamento, dopo tre avvertimenti. Sul fronte dell’Imu, invece, saranno spediti 900 accertamenti, con le richieste di pagamento coattivo corrispondenti a 150 invii.

Occhio alla cassetta della posta, quindi, oppure agli squilli dei campanelli per chi sa di non essere in regola per il pagamento di queste due imposte comunali. Il periodo di mancati pagamenti va a ritroso agli ultimi cinque anni, in pratica dal periodo 2018-2019. Non una bella notizia, ma sicuramente inevitabile considerata la necessità da parte delle pubbliche amministrazioni di far quadrare i propri conti, anche riscuotendo le somme che sono state evase dai contribuenti.

Un passaggio chiave per le casse di Palazzo dei Priori che, come ogni altro ente pubblico effettua operazioni simili ogni anno. «D’altra parte – dice il sindaco Giacomo Santi – si tratta di somme non pagate. Non possiamo certo fare finta di nulla. Ovviamente l’iter per giungere al pagamento non è brusco come accadeva in alcune circostanze in passato. Ma il nostro obiettivo è ridurre la cifra degli arretrati da incamerare.


 

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