Gioco
Vicopisano, sfregio nazifascista contro il circolo Arci
Disegni di svastiche sul piazzale de “L’Ortaccio”. La denuncia del sindaco
VICOPISANO. Scritte inneggianti a Hitler e al Duce e svastiche a imbrattare il circolo Arci L’Ortaccio. Uno sfregio alla storia, un’offesa alla memoria.
Il sindaco Matteo Ferrucci e la giunta denunciano la gravità dell’episodio. «Non sono bravate, non sono mancanze di educazione, non sono neanche meri atti vandalici ai quali riparare – afferma l’amministrazione – . Perché dietro queste parole e questi simboli c’è molto di più. Non importa se coloro che hanno pensato di imbrattare un luogo come l’Ortaccio (dove la gente lavora e persone di ogni età – tanti, tantissimi bambini – ogni giorno si divertono e stanno bene) di notte, come fanno i vili peraltro, lo abbiano fatto (è già accaduto di recente, nel nostro Comune) per uno scopo diverso da un bieco atto di dimostrazione nazifascista».
Per Ferrucci «qualsiasi sia il motivo, e chiunque siano gli autori, resta il fatto che hanno offeso tantissimi esseri umani innocenti, privati di ogni libertà e di ogni possibile diritto, torturati, fuori o dentro i campi di sterminio, assassinati nelle loro case o mentre si rifugiavano sui monti, anche sul nostro Monte Pisano, senza alcuna esitazione, senza alcun motivo se non la crudeltà e la violenza. Se non… il male. Non vi salva, ci rivolgiamo direttamente a voi, perciò, l’ignoranza, non vi salva la voglia di fare una enorme stupidaggine una sera d’estate. Perché la bruttezza di quello che avete fatto non vi assolve, in alcun modo. Siete colpevoli e sarete individuati». Proprio all’Ortaccio, a poca distanza da quegli scempi, Piero Perfetto Petri, che del Circolo è una colonna peraltro, aveva presentato il suo libro, il 17 dicembre del 2021, “Famiglia Petri. L’ultimo racconto dell’ultimo rimasto”. Quel giorno Piero Perfetto compiva 92 anni, ne aveva 14 quando i i nazifascisti trucidarono suo padre e i suoi due fratelli, il 25 luglio del 1944, quando, ripete spesso, finì la sua gioventù. «Andate all’Ortaccio e chiedete scusa, sia al Circolo che a tutti coloro che avete insultato e alle loro famiglie» è l’appello del sindaco.l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
