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Pontedera, in 10mila alla Festa Granata: boccata d’ossigeno per i locali – Video

di Paola Silvi
Pontedera, in 10mila alla Festa Granata: boccata d’ossigeno per i locali – Video

Pienone ovunque e tanta partecipazione ai numerosi eventi organizzati. Il sindaco Franconi: «Un omaggio al nostro centro commerciale»

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PONTEDERA. Piazza Martiri della Libertà stracolma, avvolta dalla musica di Ivana Spagna e viale Italia super affollato con Alexia. Sono le cartoline che chiudono l’edizione 2023 della Notte Granata, la prima con il cambio di colore all’insegna della tradizione e dell’unicità pontederese. «Una festa – ha detto il sindaco Matteo Franconi – che omaggia il nostro centro commerciale. Bello, elegante e attrattivo e che ci rende orgogliosi della meraviglia pontederese. La città abbraccia l’estate con la Notte Granata ed è stupendo vedere la bellezza di una comunità che sa stare insieme».
 

Ritorno in massa

Una comunità che si è riversata nelle piazza e nelle strade e che ha passato un sabato sera diverso. Con musica, balli, cene in compagnia e iniziative per grandi, piccini e giovani che sono tornati, in massa, a rivivere il centro. Fin dal mattino di sabato i titolari dei pubblici esercizi del centro, e non solo, si sono dati da fare per allestire gli esterni. Tavoli, menù giganti che troneggiavano fuori dalle vetrine. E già dal tardo pomeriggio il cuore della città si è acceso, con pub e ristoranti che hanno vivacizzato l’atmosfera con piccoli e grandi concerti e dj set. Un’atmosfera di festa che ha invaso ogni angolo di Pontedera, portando dalla stazione a Fuori del Ponte migliaia di visitatori. Circa 10mila, in base alle stime ufficiali. Una boccata d’ossigeno per la ristorazione che ha risposto in maniera massiccia, prodigandosi per creare un clima scoppiettante. Qualche malumore, di almeno un locale che non ha predisposto i tavoli fuori, di qualche cittadino che, dimenticandosi i divieti di sosta, si è visto rimuovere l’auto e di altri infastiditi dai rumori non è mancato.

I ringraziamenti

Di fatto però per la maggior parte dei pontederesi la Notte Granata ha superato l’esame. «Dopo tre anni di stop, non era scontata la straordinaria risposta delle persone, che hanno scelto Pontedera per vivere una serata all’insegna della musica, dello spettacolo e del divertimento. Ottima e coinvolgente – dichiara Mickey Condelli, presidente di Confcommercio Pontedera – la partecipazione dei locali, con l’organizzazione di ulteriori eventi a corredo dei palchi e dei negozi del centro, che hanno fornito un’accoglienza all’altezza della situazione. Un grazie ai commercianti e all’amministrazione comunale per una kermesse così ben riuscita. Adesso è tempo di lavorare al programma di iniziative per il secondo semestre, compreso il Natale». E, nel gioco di incastri fra le proposte, c’è stato davvero l’imbarazzo della scelta. Dal Reggae Station alla stazione alla tribute band Pensiero Nomade che ha interessato centinaia di famiglie. Dallo spettacolo omaggio a Frozen che ha coinvolto i più piccoli in piazza Cavour a Martin e la band di Moreno in piazza Curtatone. Ma la musica si diffondeva ovunque con le esibizioni di vocalist, cantanti e karaoke praticamente fuori di ogni locale. Più di 40 erano gli spettacoli organizzati in proprio dai commercianti. Senza dimenticare il Circo Nero in piazza della Concordia e Mario Più e Paolo Kighine in piazza Gronchi. Idee intergenerazionali che hanno portato a Pontedera anche moltissimi giovani.

L’organizzazione

Show e palcoscenici a cielo aperto per un format, organizzato da Confesercenti, Confcommercio, Comune e Alla Vigna Eventi, che ha sancito il grande rilancio della festa delle feste. Due i palchi principali, quello del Radio Stop Party con Ivana Spagna che si è presentata alle oltre mille persone in attesa sul Piazzone e quello di Viale Italia dove si è esibita Alexia. La città si è mossa sulle note di “Call me” e “Easy Lady” intonate dalla cantante veneta e al ritmo di “Summer is Crazy” e “Dimmi come” della regina della dance anni Novanta. Poi Radio Stop Party si è trasferito al Mandarino, l’ultimo a tirare giù le saracinesche nella notte più lunga della città, mentre sul Piazzone partiva l’iniziativa musicale del Beat.

Tutto liscio

I pronostici insomma sono stati ampiamente rispettati. «Le persone si sono divertite – fa un primo bilancio il vice sindaco Alessandro Puccinelli – ma con responsabilità. Tranne qualche piccolo episodio, accaduto a tarda sera, è filato tutto liscio e non ci sono stati interventi dal punto di vista della sicurezza e da quello sanitario. Ringrazio ovviamente l’impegno messo in campo dai volontari, i tecnici della manutenzione, la protezione civile e le forze dell’ordine». Imponente il servizio del personale formato per il rischio antincendio, delle associazioni di volontariato e della centrale operativa che ha chiuso i battenti intorno alle 4. Poi via alle pulizie. E ieri mattina non c’era più traccia dei festeggiamenti dela sera precedente.

 

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