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Pontedera

L'inchiesta

Montopoli, arrestato per traffico di droga: nel garage aveva 230 kg di canapa

di Pietro Barghigiani
Montopoli, arrestato per traffico di droga: nel garage aveva 230 kg di canapa<br>

Il blitz dei finanzieri. «Sono un commerciante, vendo il prodotto online»

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MONTOPOLI. L’inizio di una storia che solo gli esami chimici sapranno smistare tra violazione del codice penale o attività ai limiti della legalità, parte da un negozio di Pontedera e arriva nelle campagne di Montopoli Valdarno. Un percorso seguito dai finanzieri che ha avuto come primo passaggio l’arresto in flagranza di reato di un 30enne accusato di traffico di sostanze stupefacenti. I numeri, al momento, sono dalla parte degli investigatori: nel garage gli hanno trovato 230 kg di canapa indiana da cui si ottiene la marijuana. Dopo che il magistrato Lydia Pagnini aveva disposto per il commerciante gli arresti domiciliari, il gip Eugenia Mirani all’esito della convalida ha deciso per l’obbligo di dimora. Difeso dagli avvocati Antonio Castucci e Luisa Rita Sacheli, l’uomo anche in occasione dell’udienza di convalida ha ribadito la legittimità di un commercio ancora oggi visto come borderline e per il quale ha aperto una partita Iva.

«Compro direttamente dai produttori e poi soprattutto online vendo ai clienti che mi fanno gli ordini» ha sintetizzato la sua filiera da mediatore della canapa light.

I finanzieri sono arrivati alla residenza-laboratorio dell’uomo dopo un controllo in un negozio di Pontedera in cui si possono trovare prodotti a base di canapa con un Thc contenuto entro le soglie di legge. I tre colli esaminati hanno insospettito gli operatori che hanno voluto approfondire la natura del fornitore. Le indicazioni documentali erano chiare sulla provenienza. Quando il 30enne si è visto arrivare a casa le forze dell’ordine non si è preoccupato più del dovuto. Da tempo è nel settore, da quando viveva a Padova, e sa che simili visite fanno parte del rischio d’impresa. Dopo un controllo in casa la perquisizione è stata estesa al vicino garage. E qui è stato trovato il magazzino in cui l’uomo ha spiegato ai finanzieri come lavora. Dopo l’acquisto del prodotto base da chi coltiva la canapa, lui assembla le confezioni sulla base degli ordini ricevuti quasi esclusivamente online. Quindi spedisce il tutto al domicilio del cliente. Alla fine del sequestro i finanzieri hanno pesato 230 kg di materiale. Per un paio di kg di marijuana e hashish, l’arrestato ha sostenuto che fossero per uso personale. Ora la partita si gioca sulle analisi della canapa per stabilirne il principio attivo.

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