Sicurezza
Capannoli, schianto tragico sulla Fila: vittima un operaio della Belvedere – Video
Lo scontro tra la sua minicar e un Fiat Iveco all’altezza dell’aviosuperficie. La dinamica al vaglio dei carabinieri
CAPANNOLI. L'ennesima croce è arrivata poco prima delle tre di un pomeriggio soleggiato lungo la Provinciale 64 della Fila, una strada costellata di lutti e lapidi. Sul rettilineo d’asfalto, che nel tempo si è trasformato in una via crucis dolente, una minicar Aixam e un camion Fiat Iveco si sono scontrati. Superfluo precisare chi non ce l’ha fatta.
Si chiamava Claudio Franconi, aveva 51 anni e lavorava come operaio alla Belvedere Spa, la società che gestisce la discarica di Legoli, frazione in cui la vittima era residente. Uno schianto frontale dall’esito scontato quello avvenuto all’altrzza dell’aviosuperficie sul territorio Capannoli. L’unica speranza sarebbe stata quella di tenere in vita il conducente della vetturetta per una corsa disperata in ospedale. Il personale della Misericordia Peccioli e dell’automedica non ha potuto compiere un miracolo. Il decesso è stato quasi immediato.
Il corpo senza vita dell’operaio è stato trasferito all’istituto di medicina legale di Pisa a disposizione della Procura che tra oggi e domani deciderà se procedere con l’autopsia. Il camionista, dipendente di una società di Aversa (Caserta) specializzata negl sbancamenti stradali per la posa in opera di cavi per le telecomunicazioni, sarà indagato per omicidio stradale per consentirgli di nominare un legale in vista dell’eventuale autopsia. È un 56enne della Campania che ai primi soccorritori ha raccontato «di aver fatto di tutto per evitare lo scontro, ma non ci sono riuscito».
Per ricostruire la dinamica del frontale sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Ponsacco. Sul posto anche la Municipale di Peccioli per dare un ordine alla viabilità e consentire i rilievi in sicurezza e i vigili del fuoco di Cascina. Franconi guidava un ciclomotore a 4 ruote marca Aixam, quelli che si possono portare senza la patente B. Sia la minicar che il mezzo pesante sono stati sequestrati in attesa di conoscere le decisione del magistrato di turno circa eventuali perizie sui mezzi.
Dipendente della Belvedere da diversi anni, Franconi non era sposato e non aveva figli. La notizia della sua morte si è diffusa tra Legoli e Peccioli lasciando sgomenti colleghi e conoscenti.
Silvano Crecchi, presidente della società, ieri pomeriggio non era a Peccioli. L’hanno informato appena apprese le generalità della vittima dell’ennesimo incidente mortale sulla Fila.
«Siamo veramente addolorati per la perdita di Claudio – commenta Crecchi – . Era con noi da tanti anni. Una persona che aveva saputo farsi voler bene da tutti. Un tipo affabile e affidabile. Anche quando ci vedevamo in paese, fuori dall’ambiente di lavoro, non perdeva la sua cordialità».
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