Il Tirreno

Pontedera

Il lutto

Si è spento il sorriso di Paolo

di Pietro Barghigiani
Si è spento il sorriso di Paolo

La malattia in pochi mesi non ha dato scampo al 64enne conosciutissimo dj Un amico: «Avevamo iniziato insieme ai tempi del liceo nello scantinato di casa mia»

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PONTEDERA. Una malattia feroce negli effetti, rapida nelle conseguenze. In una manciata di mesi la parabola terrena di Paolo Barbaro, 64 anni, pontederese doc, si è conclusa privando un padre e un marito che aveva nel sorriso il suo naturale approccio alla vita. Una morte che consegna alla memoria del popolo della notte la figura di un dj che ha fatto la storia pisana, e non solo, di locali discoteche.

Paolo Show-Dj Barbaro era il nome d’arte scelto per le serate evento in cui era il protagonista dietro la consolle. Sposato con Mafalda e padre di Rachele e Niccolò, Barbaro viveva da tempo a Bagno di Gavorrano. Lavorava come project manager all’Elettromar. A Pontedera tornava spesso per trovare gli amici di un’epoca segnata dalla leggerezza della gioventù e dalla voglia di divertirsi. Con la musica come moto perpetuo di incontri e feste.

Roberto Rosi è un amico d’infanzia di Barbaro.

«Mi ricordo di quando allestimmo una specie di discoteca nello scantinato di casa mia – racconta Rosi – . Si chiamava “Magic Mirror”. Avevamo entusiasmo, energia. Eravamo al liceo, non ancora maggiorenni e ci inventammo questa discoteca. Paolo si era trovato subito a suo agio nel ruolo di dj. Anche da adulto aveva proseguito con la sua passione lavorando al Why Not e al Paco, ma anche al Chiucheba di Castiglioncello. Poi nel tempo la frequentazione si era diradata, ma quando ci vedevamo era come se non ci fossimo mai separati. Era un continuo ricordo di quello che aveva passato insieme in un periodo davvero speciale. Come era Paolo».

Amante ed esperto di musica, Barbaro da anni aveva spostato la sua residenza nel Grossetano dove viveva con la moglie e i figli. E anche lì aveva avuto modo di farsi conoscere come dj tra discoteche e locali della zona dove gli amici su Fb lo definiscono talentuoso, generoso e grande appassionato di musica. Alla Lanterna Barbaro deve l’incontro con quella che diventerà sua moglie. Lavoro e futura famiglia dopo aver lavorato al Babayaga di Cecina.

«Era una persona generosa e nonostante le invidie e i protagonismi che spesso caratterizzano il mondo della notte lui ha sempre dimostrato un’umiltà incredibile – ricorda l’amico Maurizio Cantagalli. Paolo era solito aprire i suoi spettacoli con “Wake up everybody”, un brano che suonerà tra gli angeli». Oggi l’addio alle 14.30 nella chiesa di San Leopoldo a Follonica.

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