Gioco
Casciana Terme, addio a Luciano Grassi, vespista e autotrasportatore morto a 55 anni
Il ricordo del cugino di Alessandro, campione disabile di ciclismo
CASCIANA TERME LARI. «Eravamo inseparabili, cugini ma come fossimo fratelli. È un colpo durissimo da mandare giù». È commosso Alessandro Grassi, campione disabile di ciclismo. Da poche ore la sua famiglia piange per la morte di Luciano Grassi, 55 anni, sposato con Manuela Moni e padre di Elia e Giulio.
Una scomparsa dopo la malattia diagnosticata nel 2021 a cui è seguita una delicata e complessa operazione che sembrava aver riportato alla vita l’autotrasportatore. Invece, dopo sei mesi tutto è precipitato di nuovo.
Nei giorni scorsi, quando ha saputo della necessità di ricoverarsi in ospedale e consapevole che le sue condizioni stavano peggiorando, ha preferito rimanere nella sua abitazione a Perignano, dove aveva costruito la sua famiglia, dopo l’infanzia e la giovinezza trascorsi a Casciana Terme in compagnia dei genitori, del fratello Federico e dei cugini, il già citato Alessandro e Guido.
«Abitavano sullo stesso piano, con le porte comunicanti, come un’unica famiglia», ricorda Alessandro che con Luciano condivideva l’episodio che gli ha cambiato la vita. Erano insieme, infatti, sullo stesso camion quando vennero coinvolti in un incidente stradale in cui il ciclista perse una gamba. «Per fortuna lui non si fece nemmeno un graffio», racconta Alessandro.
Persona molto conosciuta, come la sua famiglia di cui fanno parte anche i fratelli Giampaolo e Andrea Grassi, il primo giornalista dell’Ansa e il secondo grossista nel ramo dei formaggi, Luciano aveva la passione per la Vespa e faceva parte del variegato mondo dei club legati a doppio filo allo storico scooter della Piaggio.
Messaggi di cordoglio sono stati scritti su Facebook dal Vespa Club di San Miniato e dal Popolo vespista di Alessandria. «Non ho parole, il destino mi ha portato via non un amico ma un fratello, tutto il popolo vespista si stringe attorno alla famiglia del grande guerriero Luciano Grassi – sono le parole giunte dalla città del Piemonte –. Che la strada sia lieve e che tu possa girovagare x le strade celesti». Mentre dal Vespa Club Pontedera dicono che «ci lascia un vero combattente, ciao Lucianone».
Un uomo buono, umile. «Ma che si è sempre fatto rispettare», aggiunge il cugino Alessandro che, insieme a tutti i familiari e le persone che hanno conosciuto il 55enne, saranno al funerale in programma oggi alle 16 nella chiesa di Perignano.
Nel frattempo, la salma è esposta nella cappellina a fianco dell’edificio religioso nel centro della frazione del territorio comunale di Casciana Terme Lari. Un paese molto vivace e unito. Il classico posto dove tutti si conoscono e, in molti casi, si aiutano nei momenti di difficoltà.
Lo stesso atteggiamento che, c’è da scommetterci, sarà messo in pratica nei confronti della moglie Manuela e dei due figli di Grassi, stremati dopo mesi di lotta contro un male più grande, al fianco dell’uomo al quale hanno voluto un gran bene, non lasciandolo mai solo.
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