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Fucecchio, l’ex cinema non sarà demolito ospiterà anche un polo sanitario

di Marco Sabia
Fucecchio, l’ex cinema non sarà demolito ospiterà anche un polo sanitario

La Edilcs conta di iniziare i lavori già dal 2024, anche se sulle tempistiche del cantiere influirà sicuramente l’iter autorizzativo

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FUCECCHIO. Il futuro dell’ex cinema Excelsior di Fucecchio sarà scritto a breve, grazie al piano di recupero che la società che ha rilevato all'asta la struttura presenterà entro la fine dell’estate agli uffici comunali. Intanto non è prevista la demolizione, considerata troppo impattante per l’area centrale dove l’edificio in cemento armato sorge; e poi nasceranno un piano interrato, un piano dedicato al commerciale e ai piani più alti un polo socio-sanitario-diagnostico, una novità che potrebbe davvero far resuscitare un complesso che da decenni è fermo con le quattro frecce, come direbbe Vittorio Brumotti.

La Edilcs, società nata dall’unione fra Torrione srl di San Casciano Val di Pesa e Escavazioni Crm Montelupo, conta di iniziare i lavori già dal 2024, anche se sulle tempistiche del cantiere influirà sicuramente l’iter autorizzativo (la proprietà presenterà una variante al regolamento urbanistico che dovrà essere approvata). Il progetto è stato affidato allo studio Mdu Architetti di Prato, come spiega uno degli amministratori dell’Edilcs, Stefano Sivieri, che aggiunge: «Il recupero che proporremo deve assicurare la rivitalizzazione dell’edificio e una nuova comunicazione coi retrostanti Giardini Bombicci, con un nuovo passaggio che sarà una galleria coperta. Alla fine questa parte centrale di Fucecchio confidiamo che tornerà a essere viva e vissuta. Appena avremo l’ok dell’amministrazione, con cui sono intercorsi già alcuni incontri, faremo partire il cantiere. Potremmo vedere l’inizio dell’intervento nei primi mesi del 2024».

Inoltre gran parte del lavoro sarà all’interno, almeno tre quarti: questo abbatterà i disagi per la cittadinanza, a differenza di quanto sarebbe avvenuto con la demolizione completa di una struttura tutta in pesante cemento armato. «Abbiamo intenzione – continua Sivieri – di recuperare spazi dalla parte posteriore, demolendo alcuni volumi aggiunti successivamente, magari per realizzarci dei posti auto. Ma il parcheggio vero e proprio da 1000 metri quadri sarà seminterrato; sopra di esso al piano terra potrà nascere un livello dedicato al commerciale, inserendo attività che mancano e che potrebbero rendere più attrattiva tutta la zona. Ai piani superiori, infine, vorremmo anche realizzare un interpiano per recuperare volume, nascerà un polo socio-sanitario-diagnostico, visto che siamo già in contatto con alcuni operatori del settore».

C’è da aggiungere che qualora questo polo richiedesse anche il piano terreno, la funzione commerciale verrebbe rimossa per lasciare spazio al polo stesso. Si tratta, comunque, di una sfida difficile: «È un progetto complesso ma possiamo contare su esperienza e risorse da poter impiegare: il fatto che sia difficile anzi ci stimola a fare meglio, perché arrivare in fondo non solo rappresenterebbe un innegabile vantaggio economico ma anche una grande soddisfazione personale». Non ci sarà, quindi, la demolizione, a differenza di quanto proposto in un altro progetto: «Pensiamo – conclude Sivieri – che si possa procedere al recupero senza snaturare l’edificio, facendolo diventare molto bello. Sarà nostra premura presentare il progetto e condividerlo con la cittadinanza, nell'ottica di una trasparenza totale».

Ci sarà, invece, quel “sottopassaggio” che da via Battisti condurrà ai Giardini Bombicci attraversando quel cinema che ha fatto la storia di Fucecchio.

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