Il Tirreno

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La polemica

Lavori in centro a San Miniato, l’attacco di Confcommercio: «Barricate per il parcheggio»

di Nilo Di Modica
Lavori in centro a San Miniato, l’attacco di Confcommercio: «Barricate per il parcheggio»

Il progetto è stato il risultato di scelte fatte anche alla luce delle osservazioni della Soprintendenza

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SAN MINIATO. È scontro aperto sui parcheggi di piazza del Popolo e non solo. Dopo la presentazione assai tesa di alcuni giorni fa alla consulta e l’incontro coi negozianti, è Confcommercio ad affondare il coltello nella piaga con un giudizio severo sul progetto di riqualificazione di uno dei luoghi simbolo di San Miniato.

«Dopo tutto il tempo trascorso, ci aspettavamo qualcosa di più – dice Giovanni Mori, presidente di Confcommercio San Miniato –. Sulle riqualificazioni siamo sempre stati favorevoli, ma il punto dolente riguarda soprattutto il commercio in orario diurno. Nel progetto esecutivo che ci ha mostrato il sindaco Simone Giglioli è infatti prevista la cancellazione di tutti i parcheggi, a parte pochissimi di cortesia. È chiaro che se così fosse, i danni per tutte le attività dell’area sarebbero notevoli, come dimostrano le esperienze negative in altri territori. In pochi faranno duecento metri a piedi per fare colazione, prendere un caffè o andare in farmacia».

Parole che si allineano con un rapporto, quello fra il sindaco e Confcommercio che da settimane resta molto difficile anche per la mancata organizzazione della Notte Nera. «Al netto delle parole offensive che ci ha rivolto pubblicamente il sindaco, che per un pubblico ufficiale, primo cittadino, sono qualcosa di inaccettabile, noi faremo le barricate» aggiunge Luca Favilli, responsabile territoriale di Confcommercio, che conclude: «Mi auguro una revisione».

Progetto che, come già avevano provato a dire sindaco e assessori presenti alla riunione della consulta, sarebbe stato il risultato di scelte fatte anche alla luce delle osservazioni della Soprintendenza. «L’avevamo pensata diversamente – dice Giglioli –. Ma i posti persi saranno recuperati in piazza Dante».

«Lo scopo del progetto di riqualificazione è abbellire e migliorare il cuore del centro storico grazie ad alcuni finanziamenti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Insieme a questo avverrà anche il rifacimento di via Conti e poi, in futuro, anche quello di piazza Duomo, un progetto a lungo raggio – continua il sindaco –. Non possiamo pensare che la tipologia e l’utilizzo della piazza non possa essere mai modificata nel tempo, anche perché le esigenze cambiano e dobbiamo adeguarci. Verranno tolti i parcheggi così come li conosciamo oggi, è vero, ma, contestualmente alla riqualificazione, ne abbiamo presentato un altro per indicare dove li vogliamo recuperare. Siamo comunque a disposizione per ascoltare le richieste che dovessero ulteriormente aggiungersi».

E se alcuni, come Manola Guazzini, consigliera comunale di opposizione del gruppo Cambiamenti, hanno chiesto «di vedere le carte della Soprintendenza» perché «non è accettabile lo scaricabarile delle responsabilità per un progetto non condiviso e presentato ai cittadini ormai pronto per l’appalto», anche Fratelli d’Italia denuncia «un’ulteriore decisione calata dall’alto. Un progetto figlio della “furia” e sorella della “fretta” per non perdere i finanziamenti e privo di una visione. Si cerca di dare responsabilità alla Sovrintendenza: falso. I dati evidenziano un progetto poco approfondito, poco studiato, con le idee poco chiare, penalizzante per le attività commerciali della piazza già alle prese con la zona a traffico limitato. Se il sindaco vuole allungare la lista dei “borghi abbandonati”, noi lo impediremo».


 

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