Sicurezza
Apoteosi verdearancio a Castelfranco: San Martino vince e si prende il cencio
Trionfo con dedica speciale all’ex rematore in ospedale dopo un incidente
CASTELFRANCO. San Martino in Catiana chiude la "pratica" del Palio dei barchini già dai primissimi metri, mettendo a segno una vittoria senza discussioni che ha un sapore tutto particolare per il quartiere meridionale di Castelfranco. Una gioia incontenibile per il popolo verdearancio, che si conferma il più vittorioso nella storia del Palio con ben 12 trionfi, conquistando una volta per tutte il cencio dell'artista Samanta Casagli che le contrade si contendevano dal 2018.
Sugli scudi i barcaioli Samuele Campinotti e Daniele Quarta, che insieme confezionano il terzo successo dopo quelli del 2018 e del 2022, anche se il primo pensiero dei vincitori è rivolto all'amico Roberto Giannattasio, contradaiolo ed ex rematore, che da alcune settimane lotta in ospedale dopo un grave incidente in moto. «Solo per te, forza Rob!» recita la maglietta che i barcaioli di Catiana sventolano a fine gara con le lacrime agli occhi. Le stesse lacrime del presidente Tiziano Salvadori, che dal 2004 ad oggi ha portato in sede ben 10 delle 12 vittorie verdearancio e 3 cenci. Niente da fare per i rivali di San Bartolomeo che insieme a San Martino si giocavano la conquista definitiva del cencio. Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo pagano il fatto di essere partiti dalla quarta corsia, a causa della squalifica dei rossoblù nel Minipalio, senza però far mancare la specialità della casa, quella dei sorpassi, infilando e superando prima San Michele con Johnny Di Maria e Andrea Pescini, poi San Pietro con Leonardo Musta e Antonio Maiorella, senza però riuscire a riagguantare San Martino che chiude i tre giri di piazza Garibaldi col record assoluto di 3 minuti e 54 secondi. Importante per il successo verdearancio è anche la vittoria nel Minipalio, con Massimiliano Lorenzetti e Francesco Nannei, già vincitori della scorsa edizione, che riescono a svoltate in testa alla prima curva beffando i rivali di San Bartolomeo, Luca Spagli e Samuele Bartoli, che prima di girare finiscono per ostacolare con un bacchio l'imbarcazione di San Pietro condotta da Iglen Hysaj e Alessandro Mariotti. Un gesto ritenuto volontario dai giudici, che a fine corsa retrocedono i rossoblù in quarta posizione, facendo balzare al secondo posto i biancazzurri e al terzo i gialloneri di San Michele con gli esordienti Nicolò Gorelli e Andrea Ferrigno.
San Bartolomeo si riscatta però nel Palio rosa, con il successo di Sidney Velardi e Federica Savoia, che riescono a interrompere lo strapotere di San Pietro a Vigesimo nella corsa al femminile, facendo mancare ai biancazzurri il primo mach point per la conquista definitiva del cencio riservato alle donne, dipinto nel 2020 dalla stessa Casagli. Le rossoblù arrivano a metà del rettilineo di partenza appaiate alle biancazzurre Diletta Macchi e Francesca Marcori (vincitrici delle ultime 4 edizioni), con i due barchini rimasti appaiati per alcuni metri, anche se alla fine sono Velardi e Savoia a girare per prime seguite da Macchi e Marcori, da San Martino con Benedetta Cavallini e Diletta Papa e da San Michele con Serena Marinai e Giulia Bachini. Alla seconda curva l'episodio decisivo: San Pietro finisce contro il marciapiede, facendosi superare da San Martino e San Michele. Alla fine le ragazze di San Bartolomeo gestiscono fino al traguardo, seguite da S. Martino, S. Pietro e S. Michele.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
