Gioco
Tutta Castelfranco sale sui barchini: quattro popoli in cerca di gloria
Stamani la sfilata, poi dalle 15,30 le qualifiche in piazza Garibaldi
CASTELFRANCO. Una terra tra due fiumi e quattro villaggi riuniti in un castello. Quattro popoli uniti dalla storia ma divisi da un sogno di vittoria che si rinnova da 37 anni. È "La favola del Palio", raccontata in un cortometraggio proiettato venerdì in piazza Bertoncini, durante la serata che ha aperto a tutti gli effetti il lungo weekend del Palio di barchini di Castelfranco che si chiuderà questa sera sul circuito di piazza Garibaldi. Un video che ha emozionato contradaioli e spettatori quello firmato da Fabio Pagnotta per questa 37ª edizione, realizzato in collaborazione con Remo Salvadori ed Egidio Granai, per raccontare valori e identità dal palio castelfranchese attraverso il gioco e i sogni di un bambino. Un sogno appunto, quello di un paese che oggi tornerà a riempirsi dei suoni e dei colori delle contrade, rivivendo questa mattina momenti appassionanti e drammatici della propria storia, portata in scena attraverso i temi che le contrade hanno scelto per la sfilata. Quattro rappresentazioni ispirate a documenti e fonti d’archivio messi a disposizione in molti casi dall’indimenticato Gabriele Manfredini, anima e memoria storica del palio dal cuore giallonero. Due colori che finalmente si rivedono in piazza, con il ritorno di San Michele dopo il doppio forfait di protesta delle ultime due edizioni. Ad aprire la sfilata storica, però (che partirà alle 10 dalla rotatoria sul ponte), saranno i verdearancio di San Martino detentori del titolo, con la sfilata dedicata a Carlo Guerrazzi, giovane patriota castelfranchese partito volontario nella Grande Guerra. A seguire i rossoblù di San Bartolomeo con l’epidemia di peste del 1631 a Castelfranco, mentre i biancazzurri di Vigesimo torneranno agli anni 1846-1854 con "La ricostruzione del campanile di Porta San Pietro a Vigesimo dopo il terremoto". In coda i giallonero di San Michele con la sfilata dal titolo "Alé biancoverdi", dedicata alla nascita della prima squadra di calcio del paese all’inizio del Novecento. Il nome della contrada che si aggiudicherà il premio per la sfilata sarà annunciato nel pomeriggio durante le corse dei barchini, nel quadrilatero d’asfalto che dal 1987, seppur all’asciutto, ricorda ai castelfranchesi il legame antichissimo che li unisce al fiume e alle sue professioni. L’appuntamento è a partire dalle 15,30 con le qualifiche: in base all’estrazione di venerdì i primi a girare saranno i barchini di San Pietro a Vigesimo, seguiti da San Michele, San Bartolomeo e San Martino. Ogni contrada avrà 20 minuti a disposizione per effettuare il miglior tempo con un equipaggio maschile e con uno femminile: la doppia classifica ottenuta determinerà la priorità di scelta per le corsie di partenza del minipalio (che a sua volta determina la griglia del palio) e del palio rosa. Nella corsa al femminile la coppia da battere resta quella biancazzurra di Vigesimo, con la "ragazze terribili" Diletta Macchi e Francesca Marcori che hanno stravinto le ultime quattro edizioni. In caso di ulteriore successo porterebbero definitivamente nella sede di via Magnani il cencio "rosa" messo in palio dal 2021. Due contrade a caccia del cencio anche nel palio, dove San Martino e San Bartolomeo si contendono il terzo e definitivo sigillo per portare in contrada il cencio dell’artista Samanta Casagli, vinto per due volte a testa dal 2018 ad oggi. Le coppie chiamate all’appuntamento decisivo sono le stesse degli ultimi anni: Samuele Campinotti e Daniele Quarta in casa verdearancio, Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo per i rossoblù. Dall’altra parte San Pietro e San Michele sono chiamate a rompere lo strapotere delle altre due, mettendo fine a un digiuno di vittorie che va avanti da 12 anni per i biancazzurri e addirittura da 19 per i gialloneri. Un digiuno lunghissimo, che il popolo di San Michele sogna di interrompere proprio adesso, festeggiando sotto il palco dopo due anni di assenza e di polemiche.
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