Lutto
Street food a Pontedera, i commercianti sono infuriati: «Secondo weekend a incasso zero»
Via 1° Maggio già off limits 7 giorni prima per il corteo dell’estrema destra
PONTEDERA. I sapori del mondo si incontrano in piazza Andrea da Pontedera ma dividono i commercianti. La festa dei popoli latini, in scena questo weekend, apre non solo a nuove esperienze culinarie ma anche a riflessioni e discussioni. A quelle soprattutto fra Confcommercio e il Comune. Al centro della querelle il blocco del traffico e la chiusura della viabilità che blinda, per la seconda volta consecutiva l'area intorno a via Primo Maggio.
Reduci dal piano sicurezza messo in campo per la manifestazione di sabato scorso di Forza Nuova che impediva alle persone di accedere a zona, sotto stretta sorveglianza delle forze dell'ordine, stavolta è la pianificazione del traffico necessaria per gestire al meglio lo street food a far storcere il naso. «Due fine settimana di fila ad incassi zero direi che è troppo», dice senza troppi giri di parola il presidente di Confcommercio Mickey Condelli. «La scorsa settimana - continua - fu un evento politico adesso ce n'è un altro, con il solito corollario di divieti di transito e di sosta che rende quella parte della città irraggiungibile e inaccessibile proprio in giorni dedicati allo shopping, in cui le presenze sono più numerose. Siamo alle soglie dell'autolesionismo, il limite è stato ormai ampiamente superato». E il vice presidente Lorenzo Nuti specifica: «Nessuno di noi è contrario agli eventi ma non ci possiamo permettere di azzerare il giro d'affari a causa di situazioni, che invece di portare benefici e più gente tolgono anche quella che abbiamo di solito. A queste condizioni sarebbe più conveniente restare chiusi. Abbiamo chiesto di ripristinare una viabilità che consentisse una normale fruibilità del centro, ma l'unica, telegrafica risposta che abbiamo ricevuto è stata quella che non è possibile aprire al traffico per motivi di sicurezza».
E proprio dalla sicurezza muove la replica di Puccinelli. «In primis – sottolinea il vicesindaco – il corteo di sabato passato è stato un momento eccezionale che spettava alla questura gestire. Come Comune non abbiamo avuto nessun ruolo nella predisposizione delle misure di ordine e controllo. Poi, qualora si pensasse che la messa in campo di uomini delle forze dell'ordine sia stata eccessiva, voglio ricordare che si preannunciava un avvenimento delicato e critico che sarebbe anche potuto evolvere diversamente. Se ci fossero stati atti vandalici a vetrine di negozi o auto, allora le considerazioni sarebbero state opposte».
Ma c'è di più. Perché Puccinelli abbraccia la logica della condivisione: «Inoltre – aggiunge – capisco che l'impatto sulla viabilità sia degno di nota ma l'iniziativa è stata approvata in fase di confronto sul calendario di programmazione con le associazioni di categoria e presentata pure durante l'assemblea pubblica con i commercianti. L'intento era quello di animare la città creando occasioni di festa che coinvolgano le vie vicine al corso per dare continuità al salotto buono di Pontedera. Non a caso anche Confcommercio ha organizzato eventi in piazza Belfiore. Infine, negli ultimi tempi, le modalità applicative delle normative di sicurezza sono diventate, anche su indicazione delle polizia locale, sempre più puntuali e articolate. Converrà allora tenerne conto per il secondo semestre dedicato alle attività perché l'equilibrio tra le proposte, le esigenze dei commercianti e le richieste dei cittadini non è semplice».
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