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Fucecchio, crisi nell’azienda delle star: a rischio 40 posti di lavoro

Fucecchio, crisi nell’azienda delle star: a rischio 40 posti di lavoro

In liquidazione la Factory che veste personaggi come Vasco Rossi e Lady Gaga

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FUCECCHIO. La notizia è di quelle che fanno scalpore, oltre a suscitare preoccupazione per 40 lavoratori che da due mesi non riscuotono lo stipendio e il cui futuro occupazionale appare molto nebuloso. Al centro di questa vertenza c’è la Factory di Fucecchio, azienda di capi in pelle con quindici anni di storia che produceva articoli di abbigliamento per il marchio Drome. Un nome spesso associato a grossi calibry del mondo dello spettacolo come il cantante Vasco Rossi o l’attrice e cantante Lady Gaga. La ditta, tra i cui fondatori c’è Ferrero Rosati, ha presentato un concordato e poi la liquidazione con esercizio provvisorio. E i sindacati chiedono tutele per i lavoratori.

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, infatti, esprimono «enorme preoccupazione per la situazione di crisi aziendale in cui si trovano i lavoratori e le lavoratrici della Factory di Fucecchio». Ieri c’è stata la riunione di unità di crisi in Regione dove Andrea Simone della Cgil, Christian Paci della Cisl e Massimiliano Malucchi della Uil dicono di aver appreso che «l’azienda, dopo una richiesta di concordato preventivo aperta il 28 marzo con una prospettiva di continuità, ha invece ufficializzato il ritiro del concordato, depositando l’istanza di liquidazione giudiziale con esercizio provvisorio». Quello che sembrava uno spiraglio iniziale, con la possibilità di proseguire l’attività, si è trasformato in una presa di posizione pesante, anche se ci potrebbero essere comunque degli sviluppi a medio termine che potrebbero far intravedere la luce in fondo al tunnel. Su questo, però, non ci sono certezze.
 

L’aspetto più concreto e negativo, invece, è rappresentato dallo stato attuale in cui versano i quaranta dipendenti dell’azienda, alle prese con difficoltà economiche quotidiane. La busta paga è drasticamente vuota da due mesi. E i problemi per pagare spese, affitti e bollette denota una situazione di estrema emergenza. «Oltre 40 lavoratori e lavoratrici e interi nuclei familiari versano in una situazione difficilissima, perché ormai sono già due mesi che non percepiscono retribuzione», sottolineano i rappresentanti delle tre sigle sindacali che aggiungono: «Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil fanno appello al giudice delegato, alla futura procedura, alle istituzioni e al sistema del credito affinché si mettano in campo rapidissimamente tutti gli strumenti possibili di sostegno ai dipendenti e le loro famiglie».

Il problema maggiore è che non è ancora stato attuato nessun tipo di ammortizzatore sociale per evitare che la crisi si trasformi da economica a sociale. Occorrono provvedimenti di urgenza e il tentativo dei sindacalisti è proprio quello di accelerare questo processo, in modo da offrire un aiuto concreto ai lavoratori e alle loro famiglie. Il tutto in attesa che la situazione della Factory si chiarisca o che possano essere intraprese altre strade per dare continuità a questa azienda di abbigliamento in pelle.

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