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I ladri svuotano il tabacchi a Calcinaia: «Migliaia di euro di danni»

di Tommaso Silvi
I ladri svuotano il tabacchi a Calcinaia: «Migliaia di euro di danni»

Hanno sfondato la porta d’ingresso: via sigarette, soldi e gratta e vinci Il titolare: «Rialzarsi sarà dura, hanno agito in tre in circa un minuto»

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CALCINAIA. «Mi hanno rovinato. Ho perso tutto. Tra il valore di ciò che è stato rubato e i danni agli infissi, il furto mi è costato diverse migliaia di euro». Filippo Signorini è un’altra vittima della banda che nella notte tra domenica e lunedì ha seminato distruzione in varie attività della provincia di Pisa. Nelle ultime notti i ladri hanno colpito a tappetto anche in Valdera.

Il metodo d’azione utilizzato è sempre lo stesso: i malviventi sfondano la porta d’ingresso, si introducono e poi portano via tutto quello che trovano.

Nel mirino è finita anche la tabaccheria Il Vizio, a Calcinaia, di proprietà del pontederese Signorini. La porta d’ingresso è stata colpita più volte e quindi scassinata. «Il vetro anti sfondamento – continua Signorini – ha retto ai colpi, così hanno smurato la porta sbriciolando gli infissi. Sapevano come fare, sono professionisti. Dalle videocamere di sorveglianza si vede benissimo. Nel giro di un minuto e mezzo hanno svuotato il tabacchi».

I ladri hanno portato via molte stecche di sigarette presenti nell’attività, alcune centinaia di euro di fondo cassa e gratta e vinci.

Signorini ha affidato il proprio pensiero ai social network sfogandosi su Facebook subito dopo il furto subito.

«Oggi (lunedì, nda) come avete potuto notare siamo stati chiusi. Questo perché qualche infame s'è divertito nella notte a portarci via tutto. È innegabile che il danno sia enorme, sia in termini economici che emotivi. Domani (martedì per chi legge, nda) saremo di nuovo operativi, magari non al 100%, ma con la voglia di rialzarsi. Un grazie a chi c’è stato vicino. Esistono sempre le persone buone e perbene». Il commerciante racconta il momento in cui è stato svegliato – nel cuore della notte – dalla vigilanza privata che si è accorta del furto, dopo che è scattato l’allarme.

«È squillato il telefono, sono arrivato al punto vendita, c’erano già anche i carabinieri, e non volevo credere ai miei occhi. Ho visto le videocamere, sono entrati in tre con dei sacchi e li hanno riempiti di qualsiasi cosa, poi sono fuggiti, credo grazie a un complice che li aspettava fuori in auto. Adesso sono veramente a terra, non so davvero come riparare alle migliaia di euro che servono per tornare a lavorare serenamente. Abbiamo riaperto, perché non vogliamo mollare e perché questa attività deve continuare. Ma il momento è critico, la mazzata è tremenda. Tra l’altro ci sono scadenze che devono essere rispettate, al di là che si subisca furti o meno. I miei soldi e le mie sigarette sono nelle mani delle persone che mi hanno sfondato il negozio, sarà dura riprendere ma non ho alcuna intenzione di mollare. Grazie ai clienti – conclude Signorini – e a tutte le persone che mi hanno manifestato vicinanza e affetto».


 

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