Volterra, due alberghi chiusi dall’inverno: problemi per i gruppi di turisti
Senza il Nazionale e il Park Hotel le Fonti mancano oltre 100 posti letto
VOLTERRA. I flussi turistici a Volterra continuano incessanti. Dopo i ponti di Pasqua, 25 aprile e primo maggio e in vista del 2 giugno a cui si aggiunge la Pentecoste del 28 maggio, in questa fase sono gli europei del Nord Europa a imperversare tra i vicoli della città etrusca. Proprio la Pentecoste è il loro momento di vacanze e la Valdicecina è presa d’assalto. Auto private, ma anche pullman che sbarcano visitatori a non finire. E il sistema ricettivo tiene anche se due alberghi importanti, con tante camere, non hanno riaperto dalla sosta invernale. L’albergo Nazionale, preso in gestione dalla società Allegroitalia e il Park Hotel Le Fonti sono chiusi e non ci sono notizie certe sulle ripartenze di “polmoni” rilevanti in fatto di possibilità di accogliere turisti, soprattutto quelli che viaggiano in gruppo.
L’esempio è il Park hotel Le Fonti che colleziona mediamente 20mila presenze l’anno con 64 camere. Parcheggio, piscina, ambiente tipico del Volterrano appena fuori dalla città ma con una vista che toglie il fiato e un contesto perfetto per immergersi completamente nella tradizione locale. Il Nazionale, invece, ha 40 camere ed è situato nel cuore del colle etrusco, di fronte a piazza Martiri della Libertà e a pochi passi da Palazzo dei Priori. A fine 2019 venne dato l’annuncio della cessione da parte della famiglia Galletti, proprietaria dell’albergo, della gestione in affitto a una delle aziende più importanti e in crescita nel settore turistico italiano. Tre mesi per la ristrutturazione e venti assunzioni che hanno portato a un avvio in grande stile. Tutto questo fino a settembre 2022 quando per un problema legale tra Allegroitalia e la proprietà, l’albergo storico ha chiuso i battenti. «Speriamo di riaprire presto – dice il presidente della società che conta tantissime strutture ricettive in Italia, Piergiorgio Mangialardi – anche perché lo abbiamo ristrutturato e vorremmo lavorare al meglio. Stiamo sollecitando il tribunale affinché decida e ci dia il via libera per ripartire».
Una situazione sicuramente di difficoltà per Volterra con oltre cento posti letto in meno con cui accogliere i tanti turisti in visita alla città. Il Park hotel Le Fonti e il Nazionale non sono certo gli unici presenti nel comune in grado di accogliere i gruppi di visitatori. Restano l’Hotel San Lino, Villa Nencini, il Chiostro delle Monache e la Foresteria, realtà dai posti letto piuttosto alti e che stanno ricevendo prenotazioni anche per le prossime settimane.
Intanto la stagione turistica procede a gonfie vele. Weekend affollati, tour dei monumenti e dei luoghi d’interesse pieni, gite, matrimoni anche dall’estero, escursioni nelle tante località naturalistiche. E prenotazioni che rendono molto interessante anche l’estate. Dopo il boom in periodo pandemico, Volterra continua a catturare l’interesse di chi ha voglia di abbinare una vacanza tra arte, cultura, buon cibo e posizione baricentrica rispetto alle zone di maggiore interesse della Toscana. Nonostante la forte ripresa delle maggiori città d’arte della regione, il colle etrusco continua a esercitare un forte fascino su stranieri e italiani. E la speranza è quella di continuare su questa strada di grande sviluppo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
