Gioco
Palio di Fucecchio, San Pierino conquista il Labarino: suo il Palio baby. E Spinelli ufficializza Calamassi sul verrocchio
Giochi al palasport per la pioggia e il Cencio domani potrebbe essere svelato in Collegiata. Il sindaco sul mossiere: «Profilo condiviso rispetto ad altri troppo protagonisti sui social»
FUCECCHIO. Con la vittoria dei bambini della contrada San Pierino nel “Palio in gioco”, è ufficialmente iniziato il countdown verso la carriera paliesca di domenica in Buca: domani sera intanto verrà svelato il cencio dipinto dalle fucecchiesi Elisa Motta e Benedetta Chiari, nella location di piazza Veneto; visto che le previsioni meteo non sono incoraggianti è già pronto un “piano b” che consiste nel mandare in scena questa cerimonia nella vicinissima chiesa della Collegiata, dove comunque potrà entrare un buon numero di persone a contrada. Tutto verrà deciso in extremis, a seconda del meteo.
Tornando al “Palio in gioco”, l’evento dedicato alle giovani leve dei dodici popoli ha riempito il palazzetto dello sport, dopo che la pioggia del mattino ha dapprima annullato il baby corteo e poi consigliato agli organizzatori di cercare un luogo al chiuso e capiente. San Pierino ha trionfato in finale contro Botteghe nel gioco del tiro alla fune e poi è scattata la festa col labarino, il mini-cencio realizzato dagli studenti della scuola media Montanelli – Petrarca.
Nel frattempo ieri mattina il sindaco ha ufficializzato a capitani e presidenti il nome del mossiere: il senese Andrea Calamassi, il quale a Fucecchio è un volto noto ai contradaioli per esser stato protagonista negli anni di varie edizioni delle Corse di Primavera. Fu proprio nell’ex cava d’argilla, infatti, che iniziò la sua carriera da mossiere a metà degli anni 2000. In oltre 15 anni, poi, ha maturato un’importante esperienza dando il via a tante mosse: a Castiglion Fiorentino, a Bientina, a Casole d’Elsa, a Piancastagnaio e a Castel del Piano, il suo ultimo palio nel 2022. Ma l’incarico più importante Calamassi lo ha ottenuto nella sua città di origine soltanto pochi mesi fa: il Comune di Siena, infatti, lo ha nominato Mossiere del Protocollo degli Addestramenti del Palio di Siena per il 2023. Nel mondo delle corse Calamassi ha una lunga esperienza, non solo come starter. È attualmente funzionario Masaf delle corse al galoppo e, fino a quando non ha ricevuto il nuovo incarico dal Comune di Siena, è stato anche presidente dell’Associazione Proprietari Allenatori e Allevatori Cavalli da Palio, sempre nella città ghibellina. Ex cavaliere di concorso ippico, la storia di Calamassi nel mondo delle corse a cavallo iniziò nel 1968.
«Iniziai da giovane a montare a cavallo – racconta – e da allora non sono più sceso. Ho fatto numerosi concorsi ippici per poi passare ad altri ruoli, tra cui quello di mossiere. La chiamata del sindaco Spinelli mi ha riempito di orgoglio, sono veramente onorato di essere il mossiere del Palio di Fucecchio. Certo, subito dopo la gioia sono iniziate anche le preoccupazioni perché conosco bene l’importanza di questa manifestazione. Fucecchio comunque è un ambiente nel quale mi sono sempre trovato bene, un ambiente di persone corrette con le quali negli anni ho instaurato un ottimo rapporto e quando mi sento a mio agio credo proprio di poter rendere al meglio».
Una scelta quella caduta su Calamassi che era nell’aria da tempo, come conferma anche il primo cittadino di Fucecchio. «È vero – dice Spinelli – la voglia di mettere alla prova un mossiere capace come Calamassi c’era da parte di tutto il popolo del Palio che sicuramente ha preferito un profilo come il suo a quello di altri mossieri forse anche troppo protagonisti nel mondo mediatico e soprattutto dei social».
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