Il Tirreno

Pontedera

L’idea

Forcoli, la messa diventa beat con batteria e chitarra in chiesa

di Paolo Falconi
L’esterno della chiesa di Forcoli dove si svolgerà la messa beat con chitarre e batterie durante la liturgia
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L’esterno della chiesa di Forcoli dove si svolgerà la messa beat con chitarre e batterie durante la liturgia

La scommessa del gruppo dei catechisti della parrocchia: «Andare controcorrente»

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FORCOLI. L’idea circolava da un po’ di tempo a Forcoli e ora trova la sua realizzazione nella messa delle 11,30 di domani, nella cappella del Gesù misericordioso. Quella nella ex sede della Misericordia in via Venezia, non nella chiesa parrocchiale sulla salita della Montacchita. È il giorno della messa beat.

Alcune catechiste, grazie all’aiuto di Valtere e Giovanni Vannini, due fratelli rispettivamente alla chitarra elettrica e alla batteria da una vita, e del coro parrocchiale, hanno organizzato questo evento diverso, così da imprimere alla Messa di domani mattina una piega moderna. «L’intento – dicono – è rendere piacevole un momento liturgico spesso ritenuto “pesante” dai giovani. Che così preferiscono disertarlo. Durante il rito anche una testimonianza di chi ha fatto della fede uno scopo di vita».

Dunque, gli strumenti tipici di una band entreranno in chiesa e faranno sentire la “loro voce”. Non è la prima volta che accade nella zona e men che meno lo è nelle chiese cattoliche italiane. Far entrare la “musica d’oggi” e il linguaggio quotidiano, fu a metà degli anni Sessanta, l’esito prevedibile della riforma liturgica avviata dal Concilio Vaticano II che, con la costituzione Sacrosantum concilium (4 dicembre 1963), ammettendo la lingua volgare nel rito e la diretta partecipazione dei fedeli al canto liturgico, non poteva non sollecitare iniziative sperimentali rispetto al passato anche in campo musicale. Leggendo le cronache di quel tempo, si apprende che in un primo tempo Paolo VI autorizzò a Roma, sua diocesi, a titolo sperimentale, le «messe dei giovani». 57 anni fa, il 23 aprile 1966 nell’oratorio di San Filippo Neri, la prima messa dei giovani: musicisti con chitarra, tastiere e bassi accompagnano liturgia e preghiere.

Ora ci provano a Forcoli, che hanno pensato di istituire, dopo quella di domani, per ogni ultima domenica del mese una messa beat dove chiunque può mettersi a suonare e cantare (ritrovo alle 10,30 per le prove prima della liturgia).

«Andare controcorrente – commenta Lia Fiore, coordinatrice dei catechisti – può sembrare impegnativo e faticoso ma poi il risultato ripaga l’impegno. Per questo ringraziamo chi si mette sempre in gioco per riuscire nell’intento.


 

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