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Pontedera, zona industriale e degrado: c’è il piano degli interventi

di Paola Silvi
Pontedera, zona industriale e degrado: c’è il piano degli interventi

Il sindaco consegna il report sui problemi agli imprenditori. Prossimo incontro il 19 giugno: «Così controlliamo i lavori»

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PONTEDERA. I primi a partire saranno i lavori sull’impianto di illuminazione in via Marche e il collaudo delle pensiline fotovoltaiche, entrambi previsti entro l’estate. Poi toccherà al progetto di potenziamento della video-sorveglianza con l’inserimento di una telecamera in via Maremmana e all’avvio del cantiere in via dell’Industria e alla riapertura dell’ultimo tratto della strada. Sono i prossimi step concordati tra il sindaco di Pontedera Matteo Franconi e una delegazione di rappresentanti del “Comitato Megafono aziende” che raggruppa oltre 60 imprese della zona industriale di Gello all’incontro avvenuto al Colorificio Giuntini. Un appuntamento fissato da una ventina di giorni. Da quando gli imprenditori, appena costituiti in Comitato, si erano presentati a Palazzo Stefanelli con una lettera da protocollare e un messaggio chiaro: riqualificare l’area e intervenire contro il degrado e lo stato di abbandono di un’area dove si concentrano tante realtà

aziendali, di piccole e medie dimensioni, che danno lavoro a migliaia di persone.

Il primo report

I titolari delle imprese di Gello ci hanno messo la faccia e sono andati a raccontare le loro difficoltà elencando delusioni e inadeguatezze, mettendo l’accento su quanto ancora ci sia da fare e su quanto bisogno ci sia di insistere. Dall’altra parte il sindaco aveva annunciato la volontà di pianificare una serie di interventi e affrontare le priorità segnalate. E così in effetti è stato. Franconi, accompagnato dal suo vice Alessandro Puccinelli e dall’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli ha consegnato ai membri del Comitato un primo report. Dove a ogni problematica posta dagli imprenditori corrisponde una proposta di risoluzione e una tempistica programmata. Con date più o meno lontane. Perché nel documento si parla anche della risistemazione di via Carpi e della conclusione dei lavori di riqualificazione di gran parte della Strada di Patto, oltre alla riapertura delle quattro corsie, per oltre 5 milioni di euro, previsto entro l’estate 2024.

Prossimo incontro

«Volevamo essere ascoltati e questa prima riunione dimostra l’impegno del Comune e l’intenzione costruttiva di collaborare. Abbiamo però già fissato – dicono dal Comitato – la prossima assemblea è fissata per il 19 giugno perché puntiamo molto sul rispetto di queste indicazioni. Sappiamo che su alcune questioni l’amministrazione deve aspettare che si sblocchino dei procedimenti e dei passaggi burocratici ma intendiamo monitorare la calendarizzazione».

Errori da evitare

Dalla viabilità all’incuria, dall’asfalto pieno di buche e a tratti pericoloso all’illuminazione mancante e incompleta, dai parcheggi all’organizzazione della logistica, dalla mancata sicurezza stradale agli alberelli piantati, poi seccati e piantati di nuovo. «Il fatto è che non solo le operazioni vanno eseguite – aggiungono dal Comitato – ma vanno anche eseguite bene e mantenute per non doverci tornare sopra a più riprese. Le piantumazioni secche legate all’appalto Apea, in fase di collaudo e pre-contezioso, ne sono un esempio. Alla fine avremo, grazie al progetto di Forestazione urbana, altre 2.360 nuove piante, ma quelle precedenti magari con un maggior controllo, sarebbero potute sopravvivere. Lo stesso ragionamento vale per la Strada di Patto, già al secondo rifacimento».

Dialogo costante

Di criticità in criticità il Comune ha argomentato su ogni punto e ha aggiunto l’installazione nell’area industriale di colonnine per la ricarica elettrica, visto l’accordo già chiuso con EnelX, l’idea di prevedere il passaggio di un autobus nella zona e la possibilità di creare una comunità energetica industriale, utilizzando l’energia prodotta nell’area per soddisfare il fabbisogno della stessa. «Mi fa piacere il modo in cui abbiamo deciso di collaborare – conclude il sindaco – nell’ottica costante del dialogo e della condivisione. Abbiamo iniziato ad affrontare le priorità e a pianificare le prossime mosse. Del resto gli obiettivi sono comuni e riguardano gli aspetti del decoro e della fruibilità della zona».  

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