Gioco
Antonio, Chiara e la Ac Agency «Un’azienda nata dal coraggio»
Da dipendenti a imprenditori: marito e moglie ora danno lavoro a 70 persone. Un viaggio a Valencia col personale per festeggiare i risultati raggiunti
PONTEDERA. Cos’hanno in comune una chiacchierata tra amici nella sera del 2006 e un viaggio a Valencia di pochi giorni fa? All’apparenza niente. E invece sono gli estremi temporali di una storia. La storia di due dipendenti diventati imprenditori. Antonio e la moglie Chiara. Una storia di successo. Fatta, però, anche di parentesi difficili. Come in un pomeriggio di sei anni fa, quando Antonio e Chiara ricevono una telefonata che fa gelare loro il sangue. «E ora, che facciamo?», si domandano. La risposta è in piazza Nilde Iotti, a Pontedera. Al primo piano di un palazzone. Negli uffici della Ac Agency e della New Best. E nei sorrisi delle 70 persone che lavorano anche e soprattutto grazie al coraggio di Antonio Boccia e Chiara Schiariti.
L’attività
Ac Agency si propone come partner per gli imprenditori che vogliono aprire un call center o che vogliono ampliare il portafoglio commesse. «Mettiamo a disposizione dei clienti numerose possibilità nel campo della telefonia commerciale: campagne di telemarketing per il lancio o la promozione di un prodotto – spiega Chiara Schiariti –, ma anche campagne di teleselling per la vendita di uno o più prodotti, gestione di numeri verdi per richiesta di informazioni o segnalazioni riguardo a un problema, ricerca clienti e gestione di appuntamenti per i venditori, help desk aziendale per la soluzione di criticità relativi all’utilizzo di un prodotto o servizio, customer care aziendale per la verifica della soddisfazione del cliente in relazione a un prodotto o servizio e segretariato virtuale per aziende o associazioni». Oggi Ac Agency è uno dei principali partner di Hera Comm, colosso nazionale che opera nel campo energetico. New Best, invece, è agenzia autorizzata Tim presente anche nei punti vendita della grande distribuzione in Toscana.
Il viaggio premio
E la gita a Valencia? È quella che hanno organizzato Antonio e Chiara insieme ai loro dipendenti per celebrare gli ottimi risultati raggiunti . «Abbiamo saputo reinventarci e irrobustire il nostro business. La New Best è un’azienda appena nata e per il momento conta meno di dieci persone impiegate, mentre la Ac Agency garantisce uno stipendio a decine di lavoratrici e lavoratori. Anzi – prosegue Schiariti – in diversi casi lavorano con noi famiglie intere, moglie e marito».
Come tutto ebbe inizio
È il 2006 e a Capannoli Antonio Boccia sta parlando con alcuni amici: lavoro, vita privata, idee e aspirazioni. Una di quelle chiacchierate leggere, in cui si toccano anche i sogni all’apparenza irrealizzabili. Antonio è dirigente di un’importante realtà della telefonia italiana, ma da qualche tempo ha annusato che a breve il suo lavoro potrebbe subire cambiamenti inaspettati, e magari non esattamente gratificanti. «È stato in quel periodo della mia vita – racconta Boccia – che ho avvertito la necessità di un Piano B. Una sorta di paracadute da costruire con calma, facendo in modo che potesse rappresentare una via di fuga nel caso in cui avessi dovuto cambiare vita, professionalmente parlando». In un piccolo locale di Capannoli nasce la Best Group: un call center con circa una decina di dipendenti che collabora con una delle realtà italiane più importanti del settore energia; l’assetto societario cambia nel 2010 quando due soci decidono di ritirarsi dall’attività causa problemi di salute. È a quel punto che Chiara Schiariti decide di entrare in società insieme ad Antonio per aiutarlo nella realizzazione del suo sogno.
La doccia fredda
Le cose procedono bene alla Best Group, le entrate mensili permettono di far fronte agli investimenti fatti (imposti anche dalla società committente) senza margini, ma con la speranza di continuare a lavorare ed avere prospettive migliori; Antonio Boccia decide nel 2015 di dedicarsi completamente alla sua attività imprenditoriale, lascia così il posto da dirigente. «Alle porte della primavera del 2017 arriva quella telefonata che ci ha gettato nel panico – racconta Chiara - , eravamo a Catania, non lo dimenticherò mai». Riassumendo: il colosso energetico fa sapere a Boccia che ha intenzione di sospendere il lavoro con tutti i call center compreso quindi il suo, a seguito di una riorganizzazione aziendale. «Ci siamo ritrovati senza la nostra principale entrata. Il futuro ci appariva nero, così all’improvviso», continua la titolare di Ac Agency. Prima della doccia fredda del 2017 Antonio decise di dare vita a un’altra azienda. «Era troppo pericoloso lavorare per un solo cliente, seppur molto importante». E Boccia ci aveva visto lungo. Dal 30 aprile del 2017 tutte le attenzioni dei coniugi imprenditori si concentrano esclusivamente su Ac Agency. E arriva anche la richiesta da parte di Hera Comm. «E lì – raccontano – le cose hanno iniziato a girare di nuovo per il verso giusto. In sei anni siamo passati da 15 a 70 lavoratori, abbiamo aperto una sede anche a Sassari, con 20 operatori». Di recente, poi, la creazione della New Best, con l’obiettivo di sondare nuove strade del mercato del teleselling e non solo.
Posti di lavoro
Agli albori della pandemia Ac Agency è stata tra le prime aziende in Italia ad adottare lo smart working, mantenuto anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Gli operatori svolgono 6 ore di lavoro, che possono gestire durante la giornata e coprire anche da casa, senza bisogno di recarsi alle postazioni nel palazzo di Pontedera. E l’azienda è alla ricerca di personale: «A tutti gli operatori – conclude Schiariti – vengono garantiti un luogo di lavoro organizzato, formazione, compensi previsti da contratto di categoria oltre a premi al raggiungimento degli obiettivi prefissati». Per info: www.acagency.info/collaboratori/.
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