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Dentro alla Rem di Perignano nasce la “produzione del futuro”

di Tommaso Silvi
Dentro alla Rem di Perignano nasce la “produzione del futuro”

La realtà di automatismi industriali di Massimo Marconcini e Stefano Romboli collabora con numerose multinazionali e vanta tecnici altamente qualificati

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CASCIANA TERME LARI. Per raccontare la Rem bisogna partire da un anno, che non è quello di fondazione dell’azienda. Nel 2009 moriva Federico Bani, stroncato da una malattia a soli 37 anni. Due anni prima aveva realizzato il suo sogno imprenditoriale, insieme agli amici Massimo Marconcini e Stefano Romboli. Tutti e tre a capo della Rbm: Romboli, Bani e Marconcini. «Passa il tempo, ma il ricordo di Federico è dentro di noi ogni giorno». A parlare, oggi, è Massimo Marconcini. Con Stefano Romboli ha dato gambe e forza al progetto sbocciato nel 2007.

Oggi la Rem – così ribattezzata nel 2010 – conta circa 30 dipendenti, tra tecnici specializzati e personale amministrativo, e lavora a stretto contatto con numerose multinazionali. Si occupa di automazione industriale, oppure, per semplificare «di tutte quelle soluzioni che servono a migliorare il processo produttivo delle aziende. Le linee di produzione, isole robotizzate e dispositivi di test e collaudo», spiega Marconcini. L’ultimo fatturato ammonta a 7 milioni. Un dato che Marconcini e Romboli definiscono «stabile e positivo. La nostra attività vive di commesse, che variano a seconda dei partner e delle loro necessità, il flusso di lavoro non è sempre il solito». Di sicuro le cose sono cambiate rispetto a tredici anni fa, quando la Rem iniziava l’avventura nel panorama industriale con due soci e una segretaria. Oggi Massimo e Stefano hanno da poco ufficializzato alcune assunzioni. E puntano sui giovani appena diplomati.

Obiettivo qualità

La Rem Automation Srl ha sede nella zona industriale di Perignano, in via Sottobosco. «Il nostro punto di forza – spiegano ancora i titolari – è la qualità dei nostri tecnici. Non puntiamo tanto alla quantità dei servizi offerti, quando alla massima cura di ogni lavoro che svolgiamo. Al nostro personale è richiesto un alto livello di preparazione, che puntiamo a mantenere aggiornato attraverso una continua formazione. Inoltre, nel 2011 abbiamo raggiunto l’importante traguardo della certificazione del sistema qualità aziendale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008».

Quella che può sembrare una semplice sequenza di numeri e lettere, in realtà è una medaglia d’oro sul petto della Rem, che con la certificazione internazionale ha visto riconosciuta la propria capacità di saper unire qualità di lavoro e costante capacità di innovazione. «Il personale tecnico che lavora nel nostro stabilimento – continua Marconcini – vanta conoscenza e preparazione specifiche in vari settori tra cui la robotica, l’elettronica, la meccanica e il segmento dello sviluppo del software. Queste competenze, interne all’azienda, hanno bisogno di un continuo aggiornamento e potenziamento per restare sempre altamente competitivi sul mercato ed essere in grado di proporre soluzioni di ultima generazione, perfettamente al passo coi tempi». Perché il settore degli automatismi industriali è affollato e premia chi riesce a essere un passo avanti rispetto ai competitor.

Nel dettaglio

La Rem è in grado di assistere – per il rafforzamento e l’incremento del ciclo di produzione – industrie attive in vari settori come l’elettromeccanica, automotive, idraulica e alimentare. Si progettano e si realizzano: linee flessibili, celle di montaggio e banchi speciali equipaggiati con sistemi IOT, manutenzione predittiva e AI, che aiutano a prevenire i guasti delle macchine utilizzate nelle grandi realtà industriali per la creazione del prodotto finale, così da poter segnalare il possibile imminente guasto e quindi mettere al corrente lavoratori e imprenditori, evitando perdite di produzione. «Tre le finalità del nostro lavoro – puntualizza Massimo Marconcini – ci sono la riduzione dei tempi di ciclo, la diminuzione degli errori e delle inefficienze, nonché l’aumento della precisione e della qualità del prodotto finale.

Largo ai giovani

Per un’azienda che prima di ogni altra cosa deve tenere gli occhi costantemente puntati sulle novità nel vastissimo comparto tecnologico, a vari livelli e su più fronti, è fondamentale inserire nel proprio personale lavoratori giovani. Ragazze e ragazzi nati nell’epoca digitale, che con la tecnologia hanno imparato a rapportarsi fin dai primi mesi di vita. E infatti alla Rem negli ultimi anni «sono stati assunti alcuni giovanissimi. Ogni anno – concludono i titolari – ci facciamo consegnare la lista dei diplomati dagli istituti tecnici della zona, valutiamo tutti i profili e selezioniamo i migliori per un colloquio».Le nuove leve dunque sono al centro del progetto industriale dell’azienda di Perignano, che vuole crescere e mira a farlo grazie al contributo degli “appena ex” studenti, capaci di dare un contributo importante allo sviluppo della realtà di Marconcini e Romboli, con freschezza di idee e voglia di fare. Un personale giovane significa una linfa vitale per i giorni che verranno della Rem, sempre pronta a nuove sfida e ad allargare lo sguardo su vari ambiti dei settori in cui si sta già affermando.

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