Gioco
Dentro alla Rem di Perignano nasce la “produzione del futuro”
La realtà di automatismi industriali di Massimo Marconcini e Stefano Romboli collabora con numerose multinazionali e vanta tecnici altamente qualificati
CASCIANA TERME LARI. Per raccontare la Rem bisogna partire da un anno, che non è quello di fondazione dell’azienda. Nel 2009 moriva Federico Bani, stroncato da una malattia a soli 37 anni. Due anni prima aveva realizzato il suo sogno imprenditoriale, insieme agli amici Massimo Marconcini e Stefano Romboli. Tutti e tre a capo della Rbm: Romboli, Bani e Marconcini. «Passa il tempo, ma il ricordo di Federico è dentro di noi ogni giorno». A parlare, oggi, è Massimo Marconcini. Con Stefano Romboli ha dato gambe e forza al progetto sbocciato nel 2007.
Oggi la Rem – così ribattezzata nel 2010 – conta circa 30 dipendenti, tra tecnici specializzati e personale amministrativo, e lavora a stretto contatto con numerose multinazionali. Si occupa di automazione industriale, oppure, per semplificare «di tutte quelle soluzioni che servono a migliorare il processo produttivo delle aziende. Le linee di produzione, isole robotizzate e dispositivi di test e collaudo», spiega Marconcini. L’ultimo fatturato ammonta a 7 milioni. Un dato che Marconcini e Romboli definiscono «stabile e positivo. La nostra attività vive di commesse, che variano a seconda dei partner e delle loro necessità, il flusso di lavoro non è sempre il solito». Di sicuro le cose sono cambiate rispetto a tredici anni fa, quando la Rem iniziava l’avventura nel panorama industriale con due soci e una segretaria. Oggi Massimo e Stefano hanno da poco ufficializzato alcune assunzioni. E puntano sui giovani appena diplomati.
Obiettivo qualità
La Rem Automation Srl ha sede nella zona industriale di Perignano, in via Sottobosco. «Il nostro punto di forza – spiegano ancora i titolari – è la qualità dei nostri tecnici. Non puntiamo tanto alla quantità dei servizi offerti, quando alla massima cura di ogni lavoro che svolgiamo. Al nostro personale è richiesto un alto livello di preparazione, che puntiamo a mantenere aggiornato attraverso una continua formazione. Inoltre, nel 2011 abbiamo raggiunto l’importante traguardo della certificazione del sistema qualità aziendale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 9001:2008».
Quella che può sembrare una semplice sequenza di numeri e lettere, in realtà è una medaglia d’oro sul petto della Rem, che con la certificazione internazionale ha visto riconosciuta la propria capacità di saper unire qualità di lavoro e costante capacità di innovazione. «Il personale tecnico che lavora nel nostro stabilimento – continua Marconcini – vanta conoscenza e preparazione specifiche in vari settori tra cui la robotica, l’elettronica, la meccanica e il segmento dello sviluppo del software. Queste competenze, interne all’azienda, hanno bisogno di un continuo aggiornamento e potenziamento per restare sempre altamente competitivi sul mercato ed essere in grado di proporre soluzioni di ultima generazione, perfettamente al passo coi tempi». Perché il settore degli automatismi industriali è affollato e premia chi riesce a essere un passo avanti rispetto ai competitor.
Nel dettaglio
La Rem è in grado di assistere – per il rafforzamento e l’incremento del ciclo di produzione – industrie attive in vari settori come l’elettromeccanica, automotive, idraulica e alimentare. Si progettano e si realizzano: linee flessibili, celle di montaggio e banchi speciali equipaggiati con sistemi IOT, manutenzione predittiva e AI, che aiutano a prevenire i guasti delle macchine utilizzate nelle grandi realtà industriali per la creazione del prodotto finale, così da poter segnalare il possibile imminente guasto e quindi mettere al corrente lavoratori e imprenditori, evitando perdite di produzione. «Tre le finalità del nostro lavoro – puntualizza Massimo Marconcini – ci sono la riduzione dei tempi di ciclo, la diminuzione degli errori e delle inefficienze, nonché l’aumento della precisione e della qualità del prodotto finale.
Largo ai giovani
Per un’azienda che prima di ogni altra cosa deve tenere gli occhi costantemente puntati sulle novità nel vastissimo comparto tecnologico, a vari livelli e su più fronti, è fondamentale inserire nel proprio personale lavoratori giovani. Ragazze e ragazzi nati nell’epoca digitale, che con la tecnologia hanno imparato a rapportarsi fin dai primi mesi di vita. E infatti alla Rem negli ultimi anni «sono stati assunti alcuni giovanissimi. Ogni anno – concludono i titolari – ci facciamo consegnare la lista dei diplomati dagli istituti tecnici della zona, valutiamo tutti i profili e selezioniamo i migliori per un colloquio».Le nuove leve dunque sono al centro del progetto industriale dell’azienda di Perignano, che vuole crescere e mira a farlo grazie al contributo degli “appena ex” studenti, capaci di dare un contributo importante allo sviluppo della realtà di Marconcini e Romboli, con freschezza di idee e voglia di fare. Un personale giovane significa una linfa vitale per i giorni che verranno della Rem, sempre pronta a nuove sfida e ad allargare lo sguardo su vari ambiti dei settori in cui si sta già affermando.
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