Il Tirreno

Pontedera

Solidarietà

Il cuore di Ponsacco batte per Letizia, la campionessa simbolo di coraggio

di Paola Silvi
Il cuore di Ponsacco batte per Letizia, la campionessa simbolo di coraggio

Venerdì serata-evento per raccogliere fondi

3 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Coriandolo è docile e si lascia montare. Quando Letizia Minuti perde le redini si ferma e aspetta che torni a guidarlo. Gli ostacoli per la 24enne pontederese, costretta sulla sedia a rotelle da quando aveva 13 anni non mancano, ma lei è abituata a superarli. In sella al suo cavallo, compagno di tante gare e altrettanti successi. Quando entrano in azione, il pubblico assiste a un piccolo grande miracolo, fatto di lavoro, passione e impegno.

Letizia e Coriandolo si esibiscono in paradressage e vincono, confermandosi per tre anni consecutivi campioni italiani. «L’ultima gara internazionale – racconta Linda Vanni, la sua istruttrice – l’abbiamo fatta a marzo a Monza. Quando abbiamo sentito intonare l’inno italiano abbiamo pianto, di soddisfazione, di orgoglio, di felicità». Perché niente è stato facile. Ripartire dopo l’emorragia cerebrale che l’ha colpita, affrontare la disabilità, superare i propri limiti e sfidare ogni giorno le proprie capacità per migliorare. «Ma Letizia – dice Vanni – è una continua sorpresa e un progresso dietro l’altro. Quando è arrivata da noi, al centro Le Sbarre di Ponsacco veniva da un percorso di fisioterapia. Partì con l’ippoterapia perché amava gli animali e la mamma pensò di farla provare. Io salivo a cavallo con lei. Dopo 3 anni di lavoro è riuscita a stare in sella da sola e condurre Coriandolo solo con le sue forze e la sua volontà immensa».

Prima le sedute di allenamento duravano una manciata di minuti faticosi e sfiancanti, adesso Letizia è una campionessa e resiste per oltre mezz’ora. «Una crescita impressionante. E pensare che all’inizio – prosegue Vanni che da 15 anni, insieme alle altre qualifiche, è anche istruttore della riabilitazione equestre – era scoraggiata e diceva di non essere in grado. Invece questo sport serve soprattutto a questo. A riottenere un po’ di autostima, a entusiasmarsi di fronte alle conquiste, a non scoraggiarsi davanti alle difficoltà». Insomma non è tanto vincere, è rinascere creando un’intesa speciale con il cavallo. Ma l’equitazione e in particolare gli strumenti di cui ha bisogno la ragazza per stare in sicurezza in sella a Coriandolo e le trasferte per raggiungere le sedi di concorso, hanno dei costi significativi. Così per non smettere di gareggiare, in tanti si sono mobilitati per aiutarla. «Non possiamo mollare proprio adesso. Letizia sta ottenendo e superando traguardi inaspettati e non sarebbe giusto interrompere – spiega l’istruttrice – proprio a un passo dalle competizioni internazionali. Le spese però sono tante. Basta pensare che solo il trasporto del cavallo costa oltre 500 euro. Non vogliamo eccedere nelle gare. Pensiamo di farne un paio all’anno per mantenere la continuità. Ma è necessario tanto sostegno. Perché la vita è ancora piena di sogni da realizzare e tutti devono avere la possibilità di farlo». Ecco che venerdì alle 21 all’auditorium don Meliani di Ponsacco la compagnia Il crocchio goliardi spensierati si esibirà nello “Spettacolo esilarante in vernacolo pisano con accompagnamento musicale”. Il ricavato dell’evento di beneficenza organizzato dal Lions club Pontedera Valdera, dagli Amici della musica e dall’Università della terza età, con il contributo dell’amministrazione ponsacchina, sarà devoluto in favore della cavallerizza, campionessa italiana di paradressage. Il costo del biglietto è di 10 euro. Info: 340 4709401, 339 2578341.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web