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Piaggio, dipendenti alle urne: referendum per l’integrativo

di Andreas Quirici
Piaggio, dipendenti alle urne: referendum per l’integrativo

Pontedera: operai e impiegati chiamati a giudicare le proposte di Uilm, Fiom e Fim. In caso di esito positivo sarà avviata la trattativa sulla piattaforma

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PONTEDERA. Si avvicina la fase cruciale per l’iter che porterà alla trattativa del rinnovo per il contratto integrativo alla Piaggio di Pontedera. Nei giorni si sono svolte le assemblee tra sindacalisti e dipendenti con la presentazione della piattaforma elaborata in maniera unitaria da Uilm Uil, Fiom Cgil e Fim Cisl. Giovedì e, probabilmente anche venerdì, operai e impiegati saranno chiamati a esprimere il proprio voto, favorevole o contrario, nel referendum. Da qui si capirà se le rivendicazioni inserite nella lista di proposte per rinnovare il contratto di secondo livello sarà portato senza variazioni all’attenzione della dirigenza del Gruppo Piaggio per la trattativa.

Uno dei punti salienti della piattaforma riguarda l’aspetto salariale. L’intenzione dei tre sindacati è arrivare a un aumento di 100 euro per quanto riguarda la parte fissa del premio che viene pagato mensilmente in busta paga ai lavoratori. Si tratterebbe di passare dagli attuali 155 euro agli eventuali 255 euro. Questo porterebbe a un aumento di 1.200 euro all’anno, toccando una cifra complessiva tra 2.800 e tremila euro.

Il premio, infatti, è diviso in due parti. Una fissa pagata ogni mese e una variabile che viene influenzata da parametri stabiliti durante la trattativa del vecchio accordo, scaduto alla fine del 2022. In teoria il premio sarebbe stato di circa tremila euro, ma questa cifra non è mai stata raggiunta proprio perché non sono mai stati rispettati i parametri. A operai e impiegati sono stati pagati al massimo circa 1.600 euro di premio. Ma l’obiettivo che i rappresentanti di Uilm, Fiom e Fim si pongono è di ottenere un aumento molto vicino a quanto stabilito nel precedente accordo e mai ottenuto.

Nella piattaforma sono presenti anche richieste per quanto riguarda la formazione professionale, l’orario di lavoro e il lavoro agile. Un nutrito elenco di punti che, in caso di voto positivo al referendum, sarà proposto alla dirigenza del Gruppo guidato dal presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno.

Si riaprono le urne, quindi, nello stabilimento di Pontedera dopo che nel giugno dell’anno scorso sono stati rinnovati i delegati della Rsu con la storica vittoria della Uilm Uil. Le votazioni nella fabbrica della Vespa sono sempre un momento importante e anche il referendum per dire sì o no alla piattaforma unitaria delle tre maggiori sigle solleverà l’attenzione di tanti lavoratori.

Ma non è detto che sia l’unica. Sul web gira una piattaforma proposta dall’Usb che i rappresentanti dell’Unione sindacale di base hanno intenzione di sottoporre ai lavoratori. Anche se non sono ancora chiare le modalità e soprattutto i tempi con cui questa operazione verrà effettuata.




 

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