Gioco
Chianni, la scuola materna riaprirà grazie (anche) ai soldi dei rifiuti
Accordo tra Comune e Nsa che verserà 450mila euro all’ente nel biennio. Una parte del budget finanzierà l’asilo che era stato chiuso un anno fa
CHIANNI. La scuola materna riaprirà grazie ai soldi della discarica. Che serviranno non solo per questo, ma anche per altri progetti sociali per la comunità chiannerina. Tecnicamente si chiama “contributo di compensazione ambientale” e sarà versato dalla Nuova Servizi Ambienti – società proprietaria del sito dove saranno conferiti 270mila metri cubi di amianto – nelle casse del Comune. Un tesoretto complessivo di 450mila euro in due anni, più che raddoppiato - in seguito a una trattativa - rispetto alla cifra stabilita per il “disagio ambientale”: in sostanza, Nsa avrebbe dovuto versare al Comune un contributo volontario di 4 euro per ogni tonnellata di rifiuti conferiti all’interno della Grillaia; in base a questo parametro, il budget massimo sarebbe stato di 200mila euro nel biennio. La Nuova Servizi Ambiente lo integrerà, proprio in seguito all’accordo con il Comune, fino a un ammontare di 450mila euro. Che serviranno per una serie di iniziative, compresa quella di riaprire la scuola materna, a partire da settembre, per dieci bambini del paese. Un obiettivo inseguito con determinazione dal sindaco Giacomo Tarrini. Che ora annuncia: «A breve sarà pubblicata la gara per l’affidamento della gestione della scuola dell’infanzia comunale».
Lo stop
L’asilo aveva chiuso i battenti al termine dello scorso anno scolastico, quando faceva parte dell’Istituto comprensivo di Casciana Terme Lari, a causa dei pochi iscritti. Uno “schiaffo” che aveva spinto fin da subito il primo cittadino a lavorare a un “piano B”: «Voglio dimostrare a tutti – aveva detto – che a Chianni c’è vita e quindi siamo in grado di garantire i servizi essenziali. Le persone non scappano più da qui, l’emorragia di residenti si è fermata e l’amministrazione comunale deve incoraggiare a restare». Tuttavia le iscrizioni non sono andate benissimo. Su 16 potenziali utenti della scuola materna, sono state soltanto 10 le famiglie che hanno scelto di iscrivere i bambini a Chianni; gli altri, per motivi logistici, andranno all’asilo in altri comuni. Tuttavia Tarrini ha “dribblato” il problema: la scuola dell’infanzia diventa comunale, anche se serve un investimento di almeno 60mila euro all’anno. E così, anche se per appena dieci bambini, l’attività ripartirà. Anche con i soldi garantiti dalla discarica.
Doppio patto e più sicurezza
Il Comune di Chianni e Nsa hanno firmato un protocollo di trasparenza, «volto a incrementare – si legge in un comunicato congiunto – il dialogo tra le parti e l’apertura dell’azienda verso il territorio, e una convenzione per la realizzazione di progetti sociali a beneficio della comunità chiannerina. Il protocollo – siglato da Tarrini e dall’amministratore delegato di Nsa, Mario Giusti – si pone come obiettivo primario il rafforzamento dei controlli sulla gestione ambientale della discarica La Grillaia, garantendo un’ulteriore sicurezza per la tutela della salute, dell’ambiente e del patrimonio culturale e paesaggistico della Toscana, andando oltre a quanto già previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale vigente. Una collaborazione pubblico-privato per garantire alla cittadinanza il buon operato della discarica, che prevede la calendarizzazione di sopralluoghi da parte dell’amministrazione comunale, l’opportunità di svolgerne di aggiuntivi a seconda delle esigenze del territorio e l’istituzione del progetto “Porte Aperte”, che prevede l’organizzazione, all’interno de “La Grillaia”, di visite guidate dedicate al pubblico e presiedute da esperti ambientali che illustreranno il funzionamento del sito e potranno rispondere alle domande dei cittadini».
L’altro accordo
Attraverso la convenzione per la realizzazione di progetti sociali – firmata dal responsabile dell’area tecnica del Comune Stefano Parri e dall’ad di Nsa, Mario Giusti – è stato invece formalizzato l’impegno dell’azienda, «per tutta la durata di esercizio del sito, un contributo volontario di 4 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferita. Il sindaco e Nsa hanno inoltre concordato che quest’ultima, per sostenere progetti a rilevanza sociale per il territorio nel biennio 2023-2024, integrerà tale contributo fino a un ammontare di 450.000 euro che, a fronte dei conferimenti previsti negli anni in oggetto, non supererebbe i 200.000 euro. La natura dei progetti potrà abbracciare diversi ambiti: dalla realizzazione di opere pubbliche all’erogazione di servizi in favore della collettività». Compreso, appunto, l’asilo.
Male minore
Tarrini coglie l’occasione anche per ribadire la sua posizione in merito alla riapertura della Grillaia (avvenuta nel gennaio scorso), che negli ultimi tre anni ha scatenato polemiche, battaglie legali e manifestazioni di protesta: «Conseguentemente alla delibera autorizzativa della Regione verso il progetto, al quale ci siamo opposti in Conferenza dei servizi, e avendo riscontrato la totale assenza di soluzioni alternative compatibili con la reale situazione creatasi dal 1998 ad oggi, ci eravamo prefissati di partecipare attivamente ai controlli e monitoraggi del processo esecutivo del progetto. Abbiamo quindi incaricato uno studio di esperti che fornisca tutti gli elementi necessari affinché si possa rafforzare la consapevolezza di assenza di rischio per la salute e l’ambiente. Proprio con questo intento, abbiamo richiesto e ottenuto la disponibilità della Nsa a delineare il percorso che ci consenta di presidiare l’operatività del sito e rispondere con contezza alle richieste del territorio in materia di trasparenza e tutela dell’ambiente e della salute. In aggiunta, abbiamo conseguito un accordo per il sostegno di progetti sociali d’interesse della comunità, a beneficio dei cittadini e condiviso il percorso che ci conduca alla definitiva messa in sicurezza e alla realizzazione del progetto approvato».
L’azienda
«Abbiamo accolto positivamente la richiesta del Comune di aprire un tavolo di confronto che possa avere un impatto positivo per la comunità locale e fornire ulteriori garanzie – aggiunge Marco Vergero, portavoce di Nsa e presidente del Gruppo Vergero che ne detiene la maggioranza delle quote dal 2021 – . Per noi responsabilità sociale d’impresa e trasparenza sono l’espressione della nostra presenza attiva nel tessuto locale: siamo parte del territorio chiannerino e vogliamo contribuire al suo sviluppo anche supportando progetti che possano avere una ricaduta positiva per la collettività».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
