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A San Miniato nuovo furto nella sede dell’antincendio boschivo: «È la quarta volta in poco più di due mesi»
Forzata la macchinetta del caffè in cerca di monete, a soqquadro gli uffici a Casa Bonello. L’autore del raid è stato ripreso dalle telecamere: «Dai vestiti sembra la stessa persona»
SAN MINIATO. Il 14 febbraio i ladri riuscirono a portare via 800 euro rubando i soldi del tesseramento chiusi nella cassaforte. Ieri, invece, il bottino è stato molto più magro. Pochi spiccioli dalla macchinetta del caffè. Ma per la sede dei Volontari dell’antincendio boschivo (Vab) a Casa Bonello a San Miniato si tratta della quarta intrusione in poco più di due mesi.
Il responsabile è stato ripreso dalla telecamera interna degli uffici. Un fermo immagine che lo ritrae mentre entra nei locali in cerca di qualcosa da portarsi a casa. Volto coperto da un cappello di lana e un foulard. Maglia a righe, jeans e scarpe da tennis scure. È questo l’abbigliamento con cui è stato immortalato dal sistema di videosorveglianza.
«Potrebbe essere la stessa persona visto che aveva addosso più o meno gli stessi indumenti», dicono dalla Vab.
Il furto è stato scoperto ieri pomeriggio quando i volontari dell’antincendio sono tornati in sede dopo un’esercitazione a Vinci. L’ingresso nella sede dell’antincendio boschivo di San Miniato è avvenuto ieri notte all’una e 44. La registrazione delle telecamere parla chiaro. E sarà usata dai carabinieri, ai quali i responsabili della Vab hanno presentato l’ennesima denuncia, per risalire all’autore dell’incursione.
Ancora una volta una brutta sorpresa con la classica scena della porta forzata e le varie stanze messe a soqquadro. Il ladro ha addirittura alzato i cuscini dei divani, sperando forse che qualcuno avesse nascosto in quel punto un po’ di denaro oppure oggetti di valore.
Alla fine non gli è rimasto altro che accanirsi sulla macchinetta del caffè per non rendere vano un raid, l’ennesimo, ai danni di un’associazione che non naviga certo nell’oro. E che svolge un ruolo fondamentale per l’ambiente e la tutela della vegetazione con tantissime attività a servizio della cittadinanza.
Un nuovo furto che fa male proprio per questo aspetto, visto che colpisce la parte più nobile della società civile, quella che ogni giorno si mette a servizio della comunità in maniera del tutto disinteressata da guadagni.
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