Gioco
Fucecchio, in quattro all’assalto del bancomat: «Svegliati da una bomba»
Una banda fa esplodere lo sportello e fugge con 15mila euro
FUCECCHIO. Un boato nel cuore della notte ha svegliato gli abitanti dei Seccatoi, in una zona con case e uffici: qualcuno – era circa le 5 di ieri mattina – aveva appena fatto esplodere il bancomat della filiale della Banca Centro Toscana Umbria, sfruttando la cosiddetta “tecnica della marmotta”. Bottino – al netto dei tantissimi danni riportati dalla struttura – di circa 15mila euro in banconote.
La tecnica della marmotta consiste nell’impiego di una carica esplosiva – spesso polvere pirica ma in questo caso non ancora individuata – per distruggere la postazione: i malviventi – alcuni testimoni dicono di aver visto quattro persone su un’auto scura – dopo l’esplosione hanno preso i contanti e sono fuggiti a tutta velocità.
Al momento sono in corso di valutazione i danneggiamenti che ha subito la struttura e per questo motivo il danno complessivo non è ancora chiaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Empoli che hanno effettuato il sopralluogo e stanno indagando sull’accaduto anche grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati in corso di acquisizione.
«Ho sentito un boato – ha raccontato un testimone – che ci ha svegliato nella notte. Sembrava una bomba. E non è nemmeno la prima volta che accade qui». L’uomo si riferisce ai tentativi colpi avvenuti nel 2016 e nel 2017, con una tecnica diversa e cioè provando a sradicare l’Atm col carro attrezzi e col muletto (ovviamente entrambi rubati in aziende vicine). In quel caso gli abitanti diedero l’allarme e i ladri furono costretti a scappare a gambe levate lasciando i mezzi sul posto.
Stavolta – grazie alla detonazione – il furto è andato a segno. Saranno poi le indagini dei carabinieri a cercare di individuare i responsabili, a partire proprio dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in questa zona a carattere residenziale-direzionale-commerciale della Ferruzza.
C’è da dire che proprio per evitare che qualcuno tentasse di strappare via la postazione Atm, negli anni scorsi erano stati fatti installare dei paletti per impedire a camion, muletti e carroattrezzi di avvicinarsi a marcia indietro e ancorarsi alla struttura; una misura di sicurezza utile per contrastare quel modus operandi ma che non serve a molto quando viene impiegata la polvere pirica.
Con la “marmotta” si sfrutta una lastra in metallo per incunearsi nelle fenditure del bancomat e poi far esplodere tutto, finendo per distruggere anche la muratura attorno. Alcune persone ieri mattina hanno trovato pezzi del bancomat nel mezzo della piazza, che dista alcune decine di metri; questo a riprova della potenza dell’esplosione avvenuta prima dell’alba e che ha svegliato un intero quartiere.
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