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San Miniato, banda armata irrompe in oreficeria: commerciante immobilizzato. Banditi in fuga
Blitz in via Tosco Romagnola: il titolare riesce a farsi liberare gridando dal negozio
SAN MINIATO. Uno gli ha puntato la pistola al volto, gli altri due si sono occupati di immobilizzarlo in pochi secondi. Si sono fatti consegnare diversi orologi e alcuni oggetti preziosi e poi sono fuggiti. Leonardo Costagli, titolare dell’omonima oreficeria in via Tosco Romagnola, a San Miniato Basso, ha riferito ai carabinieri di aver visto i tre rapinatori fuggire a piedi.
Il bottino non è stato ancora quantificato esattamente, ma sicuramente ammonta a diverse migliaia di euro. I militari della compagnia di San Miniato sono al lavoro per risalire all’identità dei malviventi. Il colpo è avvenuto attorno alle 19 di sabato 22 aprile, in orario di chiusura. Leonardo Costagli sta mettendo in ordine l’attività prima di abbassare la saracinesca e fare ritorno a casa. Improvvisamente nel negozio piombano tre uomini. Il commerciante capisce subito cosa sta succedendo: i banditi hanno il volto travisato. Uno di loro estrae una pistola e la punta senza esitare in direzione di Costagli: «Dacci tutto, veloce», è l’ordine perentorio, pronunciato senza inflessioni particolari.
L’orefice ha riferito ai carabinieri che i rapinatori parlavano un italiano fluente. Costagli cerca di mantenere la lucidità, alza le mani e annuisce. Il tempo di consegnare il bottino alla banda che si ritrova immobilizzato. E così viene lasciato dai tre autori della rapina, che nel giro di pochi minuti mettono a segno il blitz e spariscono senza lasciare alcuna traccia. A questo punto il noto commerciante del Valdarno non sa come chiedere aiuto. Non è ferito, ma ha le mani bloccatene e non riesce a rintracciare alcuna persona in grado di liberarlo e dare l’allarme alle forze dell’ordine. Allora si mette a urlare sempre più forte, fino a quando una donna sente le urla dall’esterno dell’oreficeria e interviene. È visibilmente scosso, sotto choc. Inizialmente parla a fatica, impaurito mentre ripensa a quella pistola a pochi centimetri dal volto. Poi si riprende, si sforza di ricordare un dettaglio utile ai carabinieri. Quindi gli torna alla mente la parlata italiana, che escluderebbe la pista dei rapinatori di origine straniera. I militari arrivano sul posto subito dopo la richiesta d’intervento e ascoltano l’orefice. Ora è caccia ai rapinatori. Per capire come si siano allontanati da San Miniato e, soprattutto, per cercare di scoprire dove si siano diretti. Per poterli fermare ed evitare che colpiscano di nuovo.
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