Vittoria per Il Romito, il paese ottiene il medico
Presentato alla cittadinanza il nuovo medico di base. Lambardi aprirà l’ambulatorio due volte a settimana
PONTEDERA. «Abbiamo trovato un medico disposto a venire a Il Romito per due pomeriggi la settimana». Inizia con le parole del presidente del circolo Arci Fabio D’Erasmo la riunione pubblica indetta dalla consulta per condividere con gli abitanti la bella notizia.
La fine di un percorso partito a ottobre quando i due medici precedenti avevano dato la disdetta dell’affitto dell’ambulatorio di via Dini. Mesi di riflessioni per scongiurare la chiusura di un presidio ritenuto di massima importanza per gli oltre 1.200 residenti della frazione. Fino all’ultima assemblea dove proprio D’Erasmo si era offerto di chiamare a tappetto tutti i dottori di Pontedera per sondare le varie disponibilità. «E la ricerca si è conclusa. Come anticipato qualche giorni fa ci siamo riusciti. Possiamo tirare un sospiro di sollievo. L’ambulatorio riaprirà. Un grazie sentito – continua – a Alessio Lambardi, il nuovo dottore che ha accolto la nostra proposta e all’amministrazione comunale, in primis al sindaco Matteo Franconi, che ricopre anche la carica di presidente della Società della Salute per averci fatto sentire la sua vicinanza e attenzione alla questione. Prima di stasera non volevamo anticipare il nome del professionista. Ci tenevamo a presentarlo in un’occasione pubblica e a lasciare il tempo al dottore per organizzare i suoi nuovi orari».
Così dai primi di maggio Lambardi visiterà al Romito, due pomeriggi alla settimana. «In realtà – spiega il dottore – siamo solo riusciti a incrociare due necessità. Era da settembre che cercavo dei locali al Romito avendo diversi pazienti in zona e pensando di aprire un altro ambulatorio. Quando D’Erasmo mi ha contatto, le loro esigenze hanno combaciato con le mie e ho accettato volentieri».
Nessuna scelta eccezionale ma un mix di circostanze e buoni propositi che hanno comunque trasformato un problema in una soluzione che solleva dalle preoccupazioni. Un’assenza in una presenza su cui, chi vorrà, potrà contare. «Intanto stiamo imbiancando gli ambienti – racconta le tappe D’Erasmo – e predisponendo gli ultimi ritocchi in modo da farci trovare pronti».
C’è soddisfazione da parte dei presenti che già nell’incontro precedente avevano lamentato una percezione di abbandono. E invece ora si vede una luce in fondo al tunnel, una possibilità che poi starà agli abitanti sfruttare o meno. «Da parte nostra – ribadisce Giovanna Caridi, presidente della consulta – c’è la felicità di essere riusciti a mantenere questo diritto fondamentale, soprattutto per la popolazione anziana che, con lo spostamento dell’ambulatorio fuori dalla frazione, si sarebbe vista negare la possibilità di accedere in modo sereno, indipendente e in autonomia, a un servizio di cura essenziale». Un traguardo raggiunto e la consapevolezza di essere stati utili a diverse persone. «Siamo sicuri – continua Caridi – che si aprirà un nuovo corso e che il medico troverà un ambiente accogliente».
In ogni caso però il percorso continua. “Perché la strada maestra rimane – conclude il presidente dell’Arci – quella del bando vincolato che l’Asl dovrebbe emettere, sulla base della zona considerata carente, in vista dei prossimi pensionamenti che ci saranno a breve a Pontedera, per garantire la presenza fissa di un medico di famiglia a Il Romito».
Il sindaco Matteo Franconi rassicura sull’iter intrapreso: «Il nuovo bando andrà a certificare quello che è un bisogno della frazione. È un ulteriore passo in avanti. Ovviamente ringraziamo il dottor Lambardi per la disponibilità, con la consapevolezza che questo procedimento in fase di studio e attuazione andrà a implementare un servizio e una responsabilità. Penso che la consulta e tutte le persone coinvolte si siano mosse bene per dar voce alle necessità dei residenti».
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