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Tragico schianto in moto, i familiari della vittima cercano testimoni: «Diteci come è morto Alberto»

di Pietro Barghigiani
Tragico schianto in moto, i familiari della vittima cercano testimoni: «Diteci come è morto Alberto»

Incidente a Saline di Volterra, l’appello del fratello del centauro: «Se qualcuno ha visto cosa è successo prima del fuori strada si faccia avanti»

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CALCINAIA. «Se qualcuno ha visto qualcosa si faccia avanti. Vogliamo capire cosa è successo. Non vogliamo ombre sulla fine di Alberto».

Giuseppe De Luca è il fratello del centauro che domenica ha perso la vita sulla Sarzanese Valdera a Saline di Volterra. Un fuori strada al momento di affrontare una curva che è stato fatale al 50enne di Fornacette, sposato con Veronica e padre di Luigi e Greta.

Metalmeccanico alla Cgs di Perignano, De Luca era un grande appassionato di moto. Nell’escursione di domenica era in compagnia di due amici. Al momento dell’incidente, poco prima delle due del pomeriggio, loro erano più avanti. Come è di abitudine tra motociclisti chi sta davanti controlla lo specchietto retrovisore per accertarsi che chi resta indietro rimanga in contatto.

«Da quello che sappiamo e che ci hanno riferito gli amici, l’incidente è avvenuto su una discesa in curva – riprende Giuseppe De Luca -. Loro non hanno visto la scena. Uno dei due ha controllato lo specchietto e Alberto non c’era. Sono tornati indietro e si sono imbattuti in quello strazio»».

Nella caduta dalla moto, l’operaio ha battuto la testa contro il guard-rail. I primi passanti hanno chiamato i soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata l’automedica e un’ambulanza della Misericordia di Saline. Per tentare un trasferimento urgente è stato allertato anche l’elisoccorso che non è servito. Il medico ha constatato il decesso sul posto e l’intervento di Pegaso è stato annullato. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Volterra hanno ricostruito, attraverso alcune testimonianze, la possibile dinamica dello schianto. Non ci sarebbero stati altri mezzi coinvolti. De Luca avrebbe perso il controllo della moto senza fattori esterni di disturbo. Solo l’autopsia potrà chiarire se è stato un malore la causa della caduta dall’esito mortale. I militari, sentiti i primi testimoni, propendono per una dinamica in cui il centauro avrebbe fatto tutto da solo. Lo avrebbero visto tirare lungo alla curva durante una discesa.

Il fratello, anche a nome della cognata e dei nipoti, lancia un appello a chi può contribuire a fare chiarezza.

«Per noi sarebbe importante saperne di più – spiega Giuseppe De Luca – . Se ci sono testimoni si facciano avanti con il nostro legale (avvocato Giovanni Izzi, 050 575639) . Quello che vorremmo fosse valutato riguarda anche le condizioni della strada. Un mese fa c’è stato un altro morto. E poi il guard-rail contro cui è finito Alberto non so quanto sia una protezione stradale o una fonte di pericolo. Sono tante le domande a cui vorremmo una risposta».




 

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