La protesta
Pontedera, il “vecchio” Golena chiude: ecco come sarà il nuovo format più “silenzioso”
Il responsabile del locale lungo l’argine dell’Era mastica amaro: «Per colpa di pochi ci rimettono in tanti»
PONTEDERA. «Ne abbiamo parlato e riparlato ma alla fine per colpa di pochi ci rimettono in tanti. Non vi dovete aspettare un Golena come gli anni passati. Stavolta l’avventura si conclude con un’attività di ristorazione e un dopo cena ma molto soft». Così Luca Sardelli, amministratore di Golena, riassume la decisione presa da una decina di imprenditori pontederesi che nel 2020 scommisero sulla nascita del locale a cielo aperto sull’argine dell’Era, vicino a piazza Berlinguer. E scorrono i titoli di coda su un progetto partito in grande stile ma che nel tempo è stato più volte ridimensionato.
Alla base del problema le lamentele di alcuni residenti che protestarono per la musica proveniente dall’area, per i disagi e i continui risvegli nel cuore della notte. «Il primo anno funzionò tutto molto bene. Le persone si divertivano, passeggiavano lungo il fiume. Poi gli anni complicati della pandemia e gli esposti. Fino all’estate scorsa – ripercorre le tappe – quando provammo a limitare l’area dedicata alla musica e a spostarci verso la Tosco Romagnola, il più lontano possibile dalle abitazioni, con un impianto a pioggia per evitare il disperdersi dell’acustica».
Ma nonostante le accortezze, la nuova veste del Golena non è piaciuta. «La soluzione, anche dal punto di vista economico, non è stata un successo. Allora per quest’estate – dice – abbiamo provato a trovare un’alternativa».
Da una parte la voglia di ritentare, di puntare ancora su un format all’insegna della spensieratezza, della voglia di stare insieme. Dall’altra l’impegno finanziario che richiede e la consapevolezza di poter andare in contro a criticità non indifferenti.
«Non abbiamo intenzione di sostenere altre denunce come è avvenuto gli anni passati visto che non possiamo praticare la musica neppure a livelli accettabili dopo una certa ora. Ma neppure vogliamo lasciare andare un’idea importante anche per la città. Quest’anno Golena – spiega la scelta sofferta Sardelli – termina con un qualcosa di molto più piccolo dedicato alla ristorazione. Stiamo valutando quale sarà il nostro partner per questo nuovo percorso». Va avanti invece la proposta diurna, con l’associazione La Mongolfiera pronta a organizzare attività letterarie, musicali e ricreative.
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