Gioco
Fucecchio, ladri accerchiati dai passanti e costretti alla fuga a mani vuote
Uno distrae la vittima, l’altro le ruba la borsa in auto. Ma il piano fuori dal supemercato Coop fallisce
FUCECCHIO. Sarebbe potuto essere un venerdì santo non proprio da ricordare; o meglio, da inserire nel libro dei brutti ricordi. E invece non è andata così: venerdì pomeriggio – erano circa le 15 – una 58enne di Santa Croce sull’Arno era appena rientrata nella propria auto dopo aver fatto la spesa al supermercato Coop di via Fucecchiello a Fucecchio. Era già in macchina, quando dal suo lato un uomo le si è avvicinato, ha bussato al finestrino e le ha detto che le erano appena caduti dei soldi all’esterno del mezzo; la donna, sul momento dubbiosa e interdetta, si è fidata ed è uscita fuori.
Ed è qui che è scattata la trappola: dal lato passeggero c’era la borsa e così il complice del primo uomo ha aperto lo sportello, l’ha presa e ha iniziato a dileguarsi cercando di non farsi beccare. La vittima però ha capito dal suo modo di fare e di camminare – si teneva la borsa nascosta sotto la maglia – che c’era qualcosa che non andava e quando ha visto che la borsa non c’era più ha iniziato a urlare e a inveire contro i due uomini, che facevano finta di non conoscersi.
Alla donna si sono affiancate altre persone lì presenti casualmente, che hanno fermato l’uomo con la borsa sotto la maglia il quale – una volta capito che era accerchiato – ha lasciato la refurtiva sull’asfalto ed e scappato.
Rapidamente è intervenuta anche la sorveglianza del supermercato e subito dopo sono stati avvertiti i carabinieri. Alla fine, dopo cinque minuti di grande paura, la donna è riuscita a recuperare i suoi averi. Nella borsa c’era infatti di tutto: portafogli, telefono e documenti, tutti oggetti che sarebbero andati persi con danni in denaro e in tempo da perdere per rifare carta d’identità, patente di guida e altro.
L’azione intrapresa da quei due uomini – di età compresa fra i 30 e 40 anni – non è certo una novità, anche nei piazzali dei supermercati: uno carpisce la fiducia della vittima e la distrae con una scusa, consentendo all’altro di intervenire di nascosto e rubare quello che di prezioso si può trovare (in questo caso la borsa).
Ma non sempre – per fortuna – il piano porta al risultato auspicato.
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