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Cesare, da Montopoli al Barcellona: il baby talento convocato in Spagna per un torneo

di Tommaso Silvi

	Cesare Falorni con la maglia del Barcellona
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Cesare Falorni con la maglia del Barcellona

Scelto per un torneo nel centro tecnico La Masia. Classe 2011, lo allena Francesco Pratali, ex difensore di Serie A. La soddisfazione dei genitori

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MONTOPOLI. Babbo Stefano non perde occasione per ricordargli di restare coi piedi per terra. La mamma, Giulia, è felice per il suo bimbo.

Cesare Falorni, intanto, si gode il momento. Anche in Spagna ha dimostrato di saperci fare col pallone tra i piedi. La maglia del Barcellona non lo ha spaventato, anzi.

Nel torneo organizzato a La Masia – struttura di formazione del vivaio della squadra di calcio blaugrana –, il baby calciatore classe 2011 di Montopoli ha segnato sei reti in otto partite disputate. E la sua squadra, la Nazionale italiana Barcellona, si è piazzata al decimo posto su quaranta formazioni partecipanti alla manifestazione che si è svolta da domenica a giovedì.

Ma come è arrivato Cesare a indossare la stessa maglia che ha consacrato Lionel Messi nell’Olimpo del pallone? A raccontarlo è la mamma, Giulia Valori.

«L’estate scorsa ha partecipato a un campus estivo del Barcellona, e gli osservatori del club spagnolo hanno messo gli occhi su di lui. Poi, alcune settimane fa, è arrivata la chiamata per partecipare al torneo in Spagna. Cesare non ci sperava nemmeno, dato che vengono selezionati pochissimi bimbi tra quelli che partecipano agli stage del Barcellona in Italia. Quando l’ha saputo era felicissimo».

E così Cesare, che gioca nella polisportiva Monte Serra ed è allenato dall’ex Serie A Francesco Pratali, è partito insieme a babbo Stefano. In poche ore di volo si è trovato in una realtà da sogno, fatta di campi curati alla perfezione e atmosfera da grandissimo calcio.

Una soddisfazione per lui e per i suoi genitori, ma anche per Pratali, che da vecchio marpione del pallone da tempo ha visto qualcosa di interessante nel talentino di Montopoli. «Una grande gioia e motivo d’orgoglio – dice l’ex difensore centrale di Empoli e Torino – per il lavoro che svolgo ogni giorno in campo, con Cesare e tutti i suoi compagni del Monte Serra. In particolare, Cesare è un atleta che si è sempre contraddistinto per l’impegno e per le sue capacità tecniche. Giocare con la maglia del Barcellona per lui è una grande soddisfazione, così come lo è per me».

Babbo Stefano si gusta il suo bimbo, ma senza caricarlo di pressioni inutili e stando sempre attento a non farlo volare troppo con la fantasia.

Cesare a 11 anni – è quasi un 2012, e non è un dettaglio quando si parla di calciatori ragazzini – è cercato da diverse squadra professionistiche toscane. Ma il suo presente è al Monte Serra, dove può contare sui consigli dell’espertissimo Pratali.

Per il momento il pallone rimane una grande passione. E, come si dice, se sono rose fioriranno.

Comunque vada, il bimbo prodigio del Valdarno ricorderà a lungo i giorni passati nella cattedrale di una delle squadre più forti e vincenti del mondo. E quelle sei reti siglate con lo stemma del Barcellona sul petto. Momenti indimenticabili vissuti sotto gli occhi di babbo Stefano. 


 

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