Il Tirreno

Pontedera

L’annuncio

Il Pontedera che vinse con la Nazionale e i successi di Leonardo Pettinari: le imprese diventano murales in città

di Tommaso Silvi

	La prima pagina della Gazzetta dello Sport del 7 aprile 1994 
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La prima pagina della Gazzetta dello Sport del 7 aprile 1994 

Le opere a cura di artisti internazionali nell’ambito del Festival Sete Sois Sete Luas. Al Villaggio Gramsci campeggerà il ritratto dell’ex segretario del Partito Comunista

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PONTEDERA. Tre murales che celebrano la storia della città. Da quella operaia a quella sportiva. Il magico Pontedera che sconfisse l’Italia nell’aprile del 1994, il campione olimpico di canottaggio, pontederese doc, Leonardo Pettinari, e Antonio Gramsci, al quale è intitolato il quartiere non lontano dalla stazione ferroviaria. I dettagli sono ancora da definire, ma c’è l’annuncio del sindaco, Matteo Franconi, arrivato ieri mattina a margine della conferenza stampa organizzata dall’Us Città di Pontedera calcio per presentare l’ingresso in società di un nuovo sponsor. A realizzare le opere saranno artisti internazionali, nell’ambito del tradizionale festival culturale organizzato dal centro Sete Sois Sete Luas, finalizzato alla promozione delle relazioni tra il capoluogo della Valdera e varie città oltre i confini nazionali.

Il Pontedera del 1994

Non c’è pontederese che non abbia visto almeno una volta la prima pagina della Gazzetta dello Sport del 7 aprile 1994. E quel titolo che ha fatto la storia: Ai Mondiali il Pontedera. Era il giorno dopo una delle imprese sportive più clamorose della storia del calcio italiano. Il 6 aprile del 1994, a Coverciano, il Pontedera – che pochi mesi più tardi sarebbe stato promosso in Serie C1 dopo un campionato praticamente perfetto – sconfisse 2-1, con i gol di Rossi e Aglietti, la nazionale di calcio del commissario tecnico Arrigo Sacchi, che nell’estate dello stesso anno arrivò fino alla finale dei mondiali negli Stati Uniti, persa ai rigori contro il Brasile. Quella prima pagina diventerà un murale. «Non sappiamo ancora il luogo esatto – dice Franconi –, lo sceglieremo con cura. Credo sia doveroso celebrare quel momento che ha fatto la storia sportiva della città».

Leonardo Pettinari

È l’estate del 2000 quando il cielo sopra Pontedera si colora con i cinque cerchi olimpici. Leonardo Pettinari, orgoglio della città, è argento a Sydney nel canottaggio, in coppia con Elia Luini. Ma i successi sportivi di Pettinari non finiscono qui: in bacheca, tra le altre, figurano anche sei titoli mondiali, due medaglie d’argento e una di bronzo. Oggi è il punto di riferimento della società Canottieri Pontedera, che con Pettinari alla guida si è rinnovata, rinforzata e ampliata, con tanti progetti aperti per affermarsi ancora di più nel panorama nazionale e non solo.

Villaggio Gramsci

Il terzo murale sarà una raffigurazione di Antonio Gramsci e sorgerà «nel quartiere che porta il suo nome –spiega il sindaco –, il villaggio Gramsci. Anche in questo caso dobbiamo individuare la collocazione precisa. Di sicuro la città potrà veder campeggiare tre parti della storia che, per diversi motivi, rappresentano al tempo stesso tre elementi significativi della storia di Pontedera».l


 

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