Il Tirreno

Pontedera

Il centro medico verso il trasferimento. Ma resta in paese

di Nilo Di Modica
Il centro medico verso il trasferimento. Ma resta in paese

Due opzioni per i nuovi ambulatori a Ponte a Egola

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SAN MINIATO. Il Centro medico ponteaegolese è sempre lì, in via Giordano Bruno, dove i residenti della frazione hanno fatto di tutto per trattenerlo in questi ultimi anni. Ma da qualche giorno accanto all’insegna appare un annuncio di messa in affitto dei locali. Una sorpresa non da poco per i tanti utenti, soprattutto anziani, che ogni giorno qui si recano per visite e controlli.

Della questione, scoppiata in realtà nel lontano 2020 in occasione di alcuni pensionamenti fra i medici, che avevano innescato preoccupazioni fra la popolazione, raccolte firme e appelli alle istituzioni affinché agevolassero il ricambio, era finita in consiglio comunale anche alcuni mesi fa, quanto a tenere banco fu la sistemazione e messa a norma dei locali. Malgrado l’emergenza pensionamenti sia rientrata e già oggi vi siano nuovi medici operativi, la struttura non sarebbe più idonea all’utilizzo. Nonostante la disponibilità della proprietà privata a concedere l’autorizzazione per effettuare i lavori, la trattativa su chi si dovrebbe accollare le spese (in cui in un primo momento si era inserita anche l’amministrazione comunale di San Miniato) ha finito in questi mesi per arenarsi del tutto. Fino alla disdetta del contratto che sarà operativa a breve.

L’obbiettivo dell’associazione che riunisce i dottori del centro medico sarebbe restare nelle vicinanze, sempre a Ponte a Egola. Ma se lo si chiede alla segreteria del centro ancora un luogo definitivo non c’è. «Ci sono trattative in corso – rispondono dall’ufficio di relazioni al pubblico –. Stiamo vagliando due soluzioni, entrambe a Ponte a Egola». L’estate scorsa, allo scoppiare della (nuova) emergenza, si erano fatte varie ipotesi, come i locali in via Giuncheto, vicini alla zona industriale di Romaiano, area considerata troppo decentrata dagli utenti.

Le opposizioni in consiglio, la lista Cambiamenti, Lega e Fratelli d’Italia avevano proposto la sede dell’attuale distretto sanitario in via I Maggio, in cui sarebbe comunque necessario l’abbattimento delle barriere architettoniche, o l’ex sede della Municipale in via Ferrari, che avrebbe necessità di qualche adeguamento. Il tutto, ovviamente, per evitare che i medici vengano definitivamente attratti verso altri lidi, come San Miniato Basso dove da poco più di un anno è attiva la nuova Casa della Salute, una delle due previste nel comune dalle dirigenze dell’Asl. La seconda, che viene annunciata almeno da sei anni e che dovrebbe sorgere sul terreno affacciato in piazza Rossa, accanto al fontanello, ha ancora da vedere la luce. La partita, in pratica, è ancora tutta aperta.


 

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