Italia
Pontedera, incinta e assunta alla Geofor: la difesa della Cgil dopo le polemiche dei dipendenti
Il sindacato interviene sulla vicenda delle polemiche mosse da alcuni dipendenti di Geofor. «I diritti non si toccano, siamo a fianco della donna e rendiamo merito alla direzione dell’azienda»
PONTEDERA. «Sui diritti non si torna indietro». È la conclusione dell’analisi della Funzione Pubblica della Cgil firmata da Mirko Donati, coordinatore provinciale del settore igiene ambientale e di Giovanni Golino, coordinatore regionale dello stesso ambito. Il tema è la vicenda accaduta alla donna incinta assunta da Geofor e destinata a diversa mansione da quella per cui aveva partecipato al concorso che, a distanza di alcuni mesi, le ha permesso di conquistare il posto fisso. Una storia raccontata dal giornale Il Tirreno, condita dalle lamentele dei colleghi nei confronti della futura mamma.
La Cgil parte da una serie di slogan: «Fermiamo la barbarie e la discriminazione delle donne, i diritti non si toccano. La stragrande maggioranza dei lavoratori Geofor è al fianco della lavoratrice». E il ragionamento dei sindacalisti ruota attorno proprio alla lotta alle discriminazioni di genere: «Un uomo vince una selezione, entra a lavoro e nessuno ha niente da dire, ma se sei donna, perché le cose dovrebbero cambiare? Perché una donna dovrebbe aver più paura? Perché una donna dovrebbe provare vergogna, per il solo fatto di essere donna, o madre? Possono sembrare domande stupide e inutili, ma purtroppo ancora oggi la discriminazione delle donne è una realtà. La storia dell’assunzione di lavoratrice in stato di gravidanza in Geofor ne è la dimostrazione».
La Cgile spiega di essere «al fianco della lavoratrice» e di seguirla «in ogni sua necessità», ribadendo di essere, allo stesso modo, «al fianco di tutte le lavoratrici». Poi i coordinatori provinciale e regionale di igiene ambientale aggiungono: «Quanto accaduto in Geofor ci consente di tornare a denunciare gli attacchi ai diritti delle donne che ancora oggi continuano e che troppo spesso rimangono nel silenzio. Troppo spesso qualche lavoratrice rinuncia a un lavoro e non trova il coraggio di denunciare chi non rispetta i loro diritti. Non bisogna cedere alla paura, nessuno è da solo. La Cgil è al fianco di tutti ed è pronta a sostenere, rivendicare e tutelare lavoratrici e lavoratori, le Camere del Lavoro sono aperte e sono il luogo della tutela e in cui rompere la spirale della solitudine».
I due sindacalisti sottolineano che «l’azienda Geofor non ha fatto niente di straordinario. Ma in mondo in cui si torna indietro su molte cose, dai diritti alla rivisitazione dei fatti storici della Resistenza, è importante sottolineare il corretto comportamento della direzione aziendale e darne risalto affinché questa storia sia d’esempio per tutti i datori di lavoro che non rispettano norme e contratti, che avranno sempre difronte la determinazione della Cgil. E a quei lavoratori, pochissimi una sparuta minoranza, che si erano schierati contro l’assunzione di una donna incinta, diciamo che hanno sbagliato e che dobbiamo condividere un principio fondamentale. “Se si tocca il diritto di uno o una si toccano i diritti di tutti, e che indebolire una lavoratrice vuol dire indebolire tutti anche se stessi”. Mentre la stragrande maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici Geofor è convintamente al suo fianco per rivendicarne il posto di lavoro e il Diritto alla maternità».
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