Gioco
San Miniato, una scalinata del Settecento torna a splendere grazie ai volontari
È successo a Moriolo, minuscola frazione della Valdegola. Il gruppo ha ripulito tutto intorno alla chiesa ed è tornata alla luce anche la rampa
SAN MINIATO. Sono giorni particolari a Moriolo, minuscola frazione della Valdegola nel territorio di San Miniato. Sono giorni straordinari a Moriolo, perché grazie alla spinta del parroco don Simone Meini un gruppo di volontari ha ripulito tutto intorno alla chiesa e ha riportato alla luce una rampa di mattoni del Settecento. Quella stessa rampa, quasi un sentiero, che permette l’accesso alla chiesa.
Un bell’intervento, davvero dove una quindicina di abitanti della località si è impegnata alla grande. Così nell’ultimo fine settimana di quaresima, quello appena trascorso, nel piccolo borgo sui colli sanminiatesi si è inaugurato il ripristino della chiesa, di tutto il suo circondario, uliveto e bosco, ricoperti da roghi. E in qualche caso scambiati per una discarica a cielo aperto dalla solita e deprecabile ignoranza di chi non ha rispetto alcuno per le cose e l’ambiente che lo circondano.
È stata riportata alla luce la scalinata in mattoni del Settecento che porta dalla strada comunale fino alla cima del colle dove si erge solitaria la chiesa parrocchiale con la canonica. «È stato un pomeriggio da non dimenticare, innanzitutto – sottolineano dalla parrocchia di Santa Maria in Valdegola – anche per il ricordo emozionante di don Luciano Marrucci che di quel luogo aveva fatto la sua abbazia».
Infatti, tutto è indirizzato verso lo stile e la vita monastica con al centro il desiderio della preghiera. Gli interventi a quel sentiero riscoperto sono stati eseguiti con il lavoro volontariato degli abitanti: «Una testimonianza che inorgoglisce l’intera comunità e ne fa un esempio da imitare» sottolinea con forza e con emozione il parroco don Simone Meini.
Dopo la celebrazione della Messa, presieduta dal canonico Francesco Ricciarelli, sono stati letti brani dello scrittore e poeta don Luciano, animate da Andrea, Gabriella e Sabrina, e per concludere una ricca merenda allestita dalle donne del luogo. Insomma, tutti a Moriolo, credono – e si adoperano – per la rinascita del paese e sono stati raccolti anche 610 euro che andranno a sostenere le spese di arretrati pagamenti non effettuati.
Con La Serra, Corazzano e Balconevisi, Moriolo forma quel “quadrilatero” che dal punto di vista ecclesiastico è retto con impegno e orgoglio da don Simone Meini e che amministrativamente è territorio di San Miniato ma che complessivamente non raggiunge i duemila abitanti: Moriolo ne conta 150, Balconevisi circa 300, Corazzano poco meno di 500 e La Serra un migliaio.
Anche la pieve di Corazzano, in questi giorni sta conoscendo abbellimento con un nuovo vetro sopra il portone di entrata. «Chi vuol vedere come l’abbiamo sistemata non deve far altro che venire alla veglia pasquale di sabato 8 aprile, con inizio alle ore 22. 30. Così – spiega don Simone – si vedrà la pieve di Corazzano illuminarsi a giorno perché Cristo è risorto! ».
Le quattro piccole parrocchie della Valdegola, attraverso il contributo di ognuno, piccoli e grandi, sono state capaci di raccogliere 991 euro da inviare per le varie necessità dei popoli colpiti dall’immane terremoto in Turchia e Siria».
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