La protesta
Nonni e bimbi di Bientina imparano insieme nel nuovo centro ricreativo: l’apertura e le attività
Inaugurazione del Ritrovino nato dalla collaborazione tra la Società cooperativa sociale Goccia dopo goccia e l’amministrazione comunale
BIENTINA. Alcuni hanno superato abbondantemente il mezzo secolo, altri hanno soltanto tre anni. Sono l’inizio e l’autunno della vita. A Bientina, in via XX Settembre, domani alle 18 sarà inaugurato un luogo dove gli estremi si incontrano e vecchi e bambini “crescono” insieme. Dove la lentezza è un dono e l’esperienza da una parte e la vivacità dall’altra sono regali preziosi. Da condividere. Si chiama “Il Ritrovino”, il nuovo centro ricreativo per anziani, nato dalla collaborazione tra la Società cooperativa sociale Goccia dopo goccia e l’amministrazione comunale.
«In città mancava un servizio dedicato a questa fascia d’età. Così nei locali dell’ex Acli di proprietà parrocchiale, riqualificati in sinergia da noi e dal Comune – spiega Valentina Niccolai, presidente della cooperativa nata ufficialmente nel 2016 ma attiva in tanti servizi dal 2009 – abbiamo deciso di dar vita a un punto di aggregazione per offrire occasioni di incontro, stimolare la socializzazione e promuovere la partecipazione delle persone in età avanzata, in pensione».
Due saranno gli appuntamenti strutturati. «Il nostro personale – spiega nel dettaglio la presidente – fra l’altro composto da 30 donne sarà a disposizione ogni domenica, dalle 15 alle 18 proponendo letture di giornali e libri ad alta voce, narrazioni e drammatizzazioni. E ancora tombole, giochi da tavolo e vari laboratori. Un modo per stare insieme divertendosi, per passare piacevoli pomeriggi a fare due chiacchiere, a conoscere gente nuova». Contro la solitudine insomma, all’insegna della fantasia e del coinvolgimento. «Abbiamo pensato – continua Niccolai – ad attività culturali, ludiche, di impegno sociale diverse fra loro così da catturare l’attenzione e la curiosità e da soddisfare più gusti e interessi».
Ma non finisce qui. Perché il mercoledì dalle 16 alle 18,30 invece ci saranno anche i bambini dell’asilo vicino ad animare il tempo. «I locali, quello del centro ricreativo e quello dell’infanzia sono separati da una porta. È già capitato di proporre laboratori in comune ma a essere coinvolti erano solo i nonni dei bambini. Da ora in poi chiunque vorrà ne potrà avere la possibilità. Basta semplicemente presentarsi direttamente in sede. E saranno organizzati laboratori di cucito, di cucina, da svolgere insieme».
Si tratta di educazione intergenerazionale e consiste nel pianificare attività condivise da piccolissimi e decisamente più grandicelli. Le età si mescolano, le generazioni si fondono, partendo dalla constatazione che gli anziani e i bambini insieme stanno bene e imparano gli uni dagli altri. E allora tutti a sporcarsi di farina e a impastare torte, o a dipingere. Magari a sferruzzare o a cucire un sacchettino da regalare a mamma. Mano nella mano. Perché basta poco per diventare complici e anche amici, senza limiti. Il futuro e il passato, immersi nel presente del divertimento, in un passaggio di testimone utile a tutti.
«L’obiettivo – conclude Niccolai – è valorizzare la terza età con la sperimentazione di linguaggi diversi, di coltivare le passioni e puntare su esperienze quotidiane ma fondamentali, grazie al sostegno di adulti, bimbi e famiglie. L’idea è far sviluppare un luogo speciale, vissuto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
