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San Miniato, Roffia riapre i suoi ambulatori e rivuole il medico di famiglia in paese

di Nilo Di Modica
San Miniato, Roffia riapre i suoi ambulatori e rivuole il medico di famiglia in paese

I locali in gestione all’Associazione Festaioli in collaborazione con la Pubblica Assistenza

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SAN MINIATO. Medici in pensione, Covid ed emergenza medici. Tre piaghe che in qualche modo hanno lasciato sole soprattutto le frazioni più piccole. Al punto che l’unica speranza, un po’ come sta avvenendo ovunque, risiede nei cittadini che si organizzano. È quanto accaduto proprio in questi giorni anche nella piana di San Miniato, a pochi metri dalla battigia del lago remiero, dove sabato pomeriggio l’associazione culturale “I Festaioli di Roffia” ha inaugurato i nuovi ambulatori della frazione.

«C’era bisogno di ricostruire un tessuto e lo stiamo facendo – spiega il presidente dell’associazione Andrea Lavecchia, presidente dell’associazione, che ha inaugurato i locali insieme al presidente della Pubblica Assistenza di Santa Croce, Marco Remorini e il sindaco Simone Giglioli –. La nostra associazione intende portare avanti progetti che riguardano la sanità diffusa sul territorio e più vicina al cittadino. Per questo motivo abbiamo cercato partner tra le associazioni che svolgono attività sanitaria nel comune, trovando la collaborazione della Pubblica Assistenza di Santa Croce Sull’Arno che ha una sezione anche a Ponte a Egola e con la quale collaboreremo su vari fronti».

In qualche modo un ritorno a casa, quello dei medici di famiglia e degli specialisti nei locali. Gli ambulatori, di proprietà comunale, sono infatti stati utilizzati almeno fino al 2019, quando l’amministrazione dovette effettuare dei lavori di manutenzione. Una pausa che con l’arrivo del Covid, la carenza di medici immediatamente contingente all’emergenza, ed i pensionamenti hanno finito per tagliare fuori Roffia dalla nuova geografia dei siti ambulatoriali gestiti o visitati dai medici di famiglia.

«Sistemati i locali, abbiamo subito effettuato il bando – spiega il primo cittadino Giglioli –. In questo modo speriamo di poter dare nuova linfa a questo luogo».

Un impegno che, per cinque anni, darà la gestione appunto ai “Festaioli di Roffia”, che già da tempo, per fugare le preoccupazioni di molti residenti avevano preso un impegno con la cittadinanza affinché l’esperienza dei servizi medici non andasse perduta e non fosse sostituita da altre attività.

La sfida però, adesso, è quella di trovare i medici. «Abbiamo già una sede qui vicino per le attività “nostre”, quelle culturali e sociali. Per questo abbiamo pensato di restituire questo luogo alla funzione che ha avuto per molti anni, il che vuol dire comunque impegnarsi – continua Lavecchia –. Dopo un consulto con i medici vicini ci stiamo rendendo conto che il quadro è cambiato. Dopo il Covid la geografia degli ambulatori è cambiata e nessuno dei medici di servizio nelle frazioni vicine ha dato, per adesso, la sua disponibilità. Speriamo però nelle prossime settimane di fare rete anche insieme alla Pubblica Assistenza e trovare una soluzione, che comprenda anche visite specialistiche».

Fra i nuovi servizi in partenza già dalla prossima settimana, quello di consulenza per le prenotazioni col sistema “Zero Code”. «In questi ultimi anni abbiamo visto che ci sono molti cittadini che hanno problemi con le prenotazioni on line delle prestazioni – conclude Lavecchia. – Tramite i nostri operatori forniremo assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno. Presto, poi, speriamo di veder tornare anche i dottori». l

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