Il Tirreno

Pontedera

Il caso

Lajatico, l’associazione Teatro del Silenzio deve al Comune cinquantamila euro

di Andreas Quirici
Il palco del Teatro  del Silenzio nel terreno nei dintorni di Lajatico
◗
Il palco del Teatro del Silenzio nel terreno nei dintorni di Lajatico

I mancati pagamenti legati a ritardi iniziali e Covid. Il nuovo accordo prevede il saldo entro il 2024

3 MINUTI DI LETTURA





LAJATICO. Otto anni di comodato d’uso per 150mila euro complessivi. Sono i numeri che determinano il rapporto tra Comune di Lajatico e associazione Teatro del Silenzio per l’uso dei terreni su cui realizzare lo spettacolo con protagonista assoluto Andrea Bocelli. Ma in una delibera dell’amministrazione comunale si legge che, rispetto alla convenzione tra le parti risalente al 2017, che segue quella iniziale di due anni prima, finora sono stati pagati solo 100mila euro. Il resto sarà versato in due tranche tra la fine di quest’anno e novembre del prossimo.

Dal conto, quindi, mancano 50mila euro. Un ammanco non da poco per un’associazione che vede Andrea Bocelli presidente onorario, il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri presidente, con vice il fratello del tenore, Alberto, e direttore artistico Alberto Bartalini.

Il pagamento doveva avvenire in tre rate: 100mila euro al 30 novembre 2017, denaro che è effettivamente entrato nelle casse comunali; 30mila euro entro il 30 luglio 2017 e 20mila euro entro la fine di luglio nel 2019. Nella delibera si parla di «gravi difficoltà economiche» a cui l’associazione sarebbe andata incontro dal 2018 a cui si sono aggiunte le conseguenze derivanti dalla pandemia da Covid-19. Durante l’emergenza sanitaria l’associazione «ha sostenuto enormi spese di manutenzione dell’area senza poter giovare degli incassi collegati allo svolgimento degli spettacoli». Tutto questo non avrebbe «consentito il regolare pagamento dei canoni dovuti». Da qui la richiesta di modificare tempi e cifre di pagamento.

Il sindaco Barbafieri la spiega così: «Le due rate finali hanno subito ritardi nei pagamenti. Poi è arrivato il Covid a rovinare tutto. Contiamo, però, con la ripresa delle attività e il ritorno ai due spettacoli annuali di sistemare la situazione».

L’associazione Teatro del silenzio è stato, di fatto, il traino amministrativo e giuridico della manifestazione. È nata nel 2005 coordinando le operazioni di preparazione al primo spettacolo del 2006. Poco prima, come si legge sul sito dell’amministrazione comunale, «la famiglia Ripanucci, proprietaria dell’area ha ceduto i terreni in comodato d’uso gratuito al Comune» che, a sua volta, ha concesso «l’uso esclusivo all’Associazione Teatro del Silenzio per organizzare manifestazioni ai fini della promozione del territorio».

L’anno successivo è stato il Comune a organizzare l’evento per problemi legali tra produttore e associazione che ha sospeso l’attività. Mentre dal 2008 è tornata protagonista nell’organizzazione degli eventi annuali affidandosi a una nuova produzione.

Una vicenda curiosa, quella dei mancati pagamenti al Comune da una realtà che, al suo interno, conta sindaco e personaggi di spicco di uno degli eventi culturali più importanti dell’estate toscana, se non italiana. Un appuntamento che, normalmente, attira 10mila persone con costi dei biglietti molto alti. Ma che, durante la pandemia, è stato prima sospeso e poi rimesso in piedi in forma ridotta. Con l’aggiunta di una sola data nell’edizione 2022. Colpi abbastanza duri che hanno tagliato notevolmente la capacità d’incassare da parte dell’associazione Teatro del Silenzio che ottiene una percentuale degli incassi e sostegni da aziende del territorio per la realizzazione delle iniziative legate alla rassegna Artinsolite.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa