Finanza
I commercianti: «Il centro è buio e vuoto, Pontedera deve rinascere». E non piace la Notte Granata
Chiedono più controlli e propongono iniziative. «Serve più collaborazione tra locali e negozi». Via libera a due aperture serali a settimana nel periodo estivo
PONTEDERA. Da una parte il Comune e le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio con un calendario di eventi da condividere e arricchire. Dall’altro i commercianti pontederesi con altre proposte ma soprattutto con perplessità e dubbi da sciogliere. A cominciare dal centro città «sempre più buio e vuoto», come lo descrivono i negozianti, che chiedono di aumentare i controlli delle forze dell’ordine. Sotto esame anche la “Notte granata”, in programma il 24 giugno che, pur essendo un’iniziativa gradita e attesa, dovrebbe tornare alle origini e chiamarsi, come da tradizione, Notte Bianca.
Sinergia
Un’assemblea pubblica piuttosto movimentata dove i titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi, una trentina quelli presenti ieri pomeriggio nella saletta Carpi di via Valtriani, hanno fatto sentire le proprie ragioni. Tutti d’accordo invece sulle potenzialità di Pontedera come punto nevralgico di attrazione e dinamicità. «Nonostante le difficoltà – dice il vice sindaco Alessandro Puccinelli – la città è ancora una piazza importante, sulla quale molti imprenditori, anche da fuori regione, investono. Siamo qui per presentare un elenco di manifestazioni e per lavorare insieme, fare squadra. Avrei sperato allora in una partecipazione maggiore».
I nodi
Ma stavolta, al di là dei numeri, il dibattito si è acceso e, dagli appuntamenti previsti, su cui non ci sono state particolari obiezioni, si è spostato su temi caldi e sentiti, legati allo stato di salute del commercio. «Abbassiamo le saracinesche alle 19.30 perché Pontedera è vuota e buia. Non ci sono più persone che passeggiano. I cinema – spiegano i commercianti del centro storico – hanno chiuso o si sono spostati in periferia così come le scuole, accorpate in poli lontani dal corso Matteotti. Prima, alle 12, i nonni e le mamme mentre aspettavano che i figli uscissero dalle lezioni facevano la classica giratina in centro. Ora c’è poca gente e la sera ci sono degli spazi della città frequentati da soggetti poco raccomandabili. Pontedera è morta. Dobbiamo fare qualcosa per far tornare i pontederesi».
La proposta
Ed ecco l’idea. I commercianti hanno ipotizzato una stretta collaborazione tra locali e negozi. «Dobbiamo chiederci – aggiungono – che cosa le persone gradiscono. Avevamo pensato di collocare davanti ai negozi dei tavolini e delle sedute per creare piccoli salotti dove poter sorseggiare una bevuta, acquistata magari al bar vicino grazie a una sorta di voucher che potremmo distribuire quando vengono a comprare qualcosa da noi». Un aperishopping, con tanto di musica diffusa, che coinvolga e stimoli alle vendite. «Siamo disponibili a occuparci della gestione affinché si ritrovi quel clima piacevole di un tempo. Speriamo però – specificano – in un aiuto maggiore dalle forze dell’ordine, in una loro presenza più assidua che faccia da deterrente a episodi spiacevoli».
I commercianti insomma lanciano soluzioni e scommettono su meno eventi ma più qualità. «Meglio eliminare qualche mercatino, ormai anacronistico – continuano – ma puntare sulle nostre eccellenze. Un’idea potrebbe essere quella di far esibire le scuole di musica, di ballo, qualche chef della zona».
Il duello
E proprio sui mercatini è scattato anche un secco botta e risposta tra le associazioni di categoria tanto che Puccinelli ha annunciato l’intenzione dell’amministrazione di predisporre un bando per affidare a un unico soggetto la loro organizzazione. Così mentre ancora resta in sospeso il cambio del nome da “Notte granata” a “Notte Bianca”, i commercianti hanno già votato per due aperture serali durante il mese di luglio. «Chi c’è decide» confermano». Al vaglio, anche un evento legato allo sport che Confcommercio ha anticipato di voler pianificare a settembre e la Festa del commercio. E se per i negozianti sarebbe utile spostarla dalla terza alla seconda settimana di settembre, con Confesercenti che ha già pronta la lista degli ospiti e si mette a disposizione, il Comune puntualizza e auspica che l’input per la progettazione arrivi dal mondo del commercio.
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