Il Tirreno

Pontedera

Casa di riposo da salvare rottura tra Comune e comitato

di Giacomo Pelfer
La casa di riposo Del Campana Guazzesi al centro del dibattito tra il Comune e il comitato creato per salvare la struttura sommersa dai debiti
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La casa di riposo Del Campana Guazzesi al centro del dibattito tra il Comune e il comitato creato per salvare la struttura sommersa dai debiti

Dietrofront della giunta: per il contributo c’è da aspettare ancora

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SAN MINIATO. Nessuna variazione di bilancio per coprire il buco della rsa Del Campana Guazzesi: il contributo arriverà solo dopo aver approvato l’avanzo di amministrazione e probabilmente con la formula del bando.

Nel frattempo non sarà formato alcun cda: al suo posto è in arrivo un commissario nominato dal sindaco. È questo il messaggio che l’amministrazione comunale di San Miniato ha recapitato in Regione per spiegare come intende salvare la storica casa di riposo di via Bagnoli, confermando in sostanza gli indirizzi già assunti con la delibera di giunta del 28 febbraio scorso.

Un messaggio che ha provocato una rottura totale all’interno del tavolo convocato dal presidente del consiglio comunale Vittorio Gasparri, riunito giovedì sera nelle stanze del municipio. Sulle barricate i quattro membri del tavolo che da mesi chiedono un più rapido e incisivo intervento del Comune: l’ex presidente della rsa Alberto Cioni, l’ex direttore Delio Fiordispina, il medico Andrea Ferreri e il presidente dell’associazione Amici Del Campana Emilio Bertini, che il 1 marzo avevano organizzato una partecipata assemblea pubblica alla Misericordia di San Miniato Basso. Proprio al termine di quell’incontro, dopo oltre due ore di discussione resa incandescente dalla delibera approvata il giorno prima, alcuni membri della giunta e della maggioranza avevano suggerito ai componenti del tavolo di preparare la bozza per una nuova delibera che “superasse” quella tanto contestata del 28. Due, alla fine, le bozze preparate in vista della riunione di questo giovedì: la prima per suggerire una variazione al bilancio corrente che permettesse di erogare subito i circa 200mila euro che il Campana Guazzesi attende, recuperando poi tale variazione con l’avanzo di amministrazione; la seconda per fornire i riferimenti normativi e legislativi necessari a supportare sia l’erogazione del contributo sia una possibile futura sponsorizzazione da parte dell’Azienda speciale farmacie, citando anche i contributi stanziati in passato da precedenti amministrazioni. A dispetto delle attese, però, le due bozze non sono state neppure discusse nella riunione di giovedì. Dopo un appello alla responsabilità da parte di Gasparri, è stato il sindaco Simone Giglioli a leggere la lettera inviata in Regione in questi giorni, in cui si ribadisce di non voler mettere l’ente in liquidazione, allegando però la stessa delibera del 28 febbraio in cui si dispone la nomina del commissario e si rinvia lo stanziamento dei soldi all’avanzo di amministrazione (che i Comuni devono approvare entro il 30 aprile) . Nessuno spazio dunque per nuove delibere, a dispetto dell’apertura mostrata il 1 marzo da alcuni membri della giunta. Il capogruppo Pd Marco Greco ha suggerito piuttosto di emendare la mozione presentata tre settimane fa dalle opposizioni, per arrivare ad un voto unanime in consiglio comunale. «Ma la mozione non basta: sarebbe solo una dichiarazione di intenti priva di elementi concreti» lamentano Cioni, Fiordispina, Ferreri e Bertini, contestando la linea dell’amministrazione su tre punti. «Innanzitutto – dicono – il fatto che non abbia voluto riconoscere che la rsa è un “braccio” del Comune, nonostante il sindaco nomini da sempre 4 membri su 5 del Cda. Poi la mancanza di tempi certi e cifre per il contributo, infine la scelta di nominare un commissario. Alla fine – concludono – questo tavolo è servito solo a far perdere tempo alle persone, perché l’amministrazione ha mantenuto la stessa linea di sette mesi fa».
 

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