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Viabilità da rifare

Bientinese, attacco del sindaco. «Servono un piano e risorse»

Bientinese, attacco del sindaco. «Servono un piano e risorse»

Da Castelfranco Gabriele Toti lancia un appello alla Regione

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CASTELFRANCO. «La Bientinese ha bisogno di un progetto e poi di risorse perché così non si può più andare avanti». Le parole del sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, seguono di un giorno quelle del suo collega di Bientina, Dario Carmassi, sui problemi che affliggono praticamente da sempre il collegamento tra la Valdera e il casello autostradale dell’A11 ad Altopascio, passando proprio dal territorio del comune del Comprensorio del cuoio. «La situazione è così da anni e anni perché il terreno su cui si appoggia è una palude – riprende Toti –. Ma con il carico di traffico e con l’importanza che riveste questa strada deve essere trovata una soluzione».

Chi parla della Bientinese la definisce “strategica” per i collegamenti in varie zone della Toscana. «Non è la Firenze-Pisa-Livorno ma è comunque molto importante per la viabilità della regione – dice ancora il sindaco di Castelfranco –. Per questo la Regione dovrebbe studiare una strategia per trovare le risorse da impiegare in uno studio di fattibilità e in un vero e proprio progetto da cui poi cercare finanziamenti per riqualificare questa arteria».

Nel suo ragionamento dopo l’articolo pubblicato ieri sul giornale Il Tirreno in cui si parla dell’ipotesi di ripristinare l’ordinanza della Provincia per vietare il transito ai mezzi pesanti con portata superiore a 7,5 tonnellate in assenza di investimenti per nuovi interventi di manutenzione straordinaria, Gabriele Toti cita proprio i 60mila euro impiegati ogni anno dall’ente provinciale e i 500mila euro spesi dalla Regione per tamponare le criticità e sospendere il divieto ai tir per dirottarli sulla Bientinese dalla Fi-Pi-Li durante il maxi cantiere tra Empoli e Montelupo: «Sono risorse importanti che servono come il pane, intendiamoci. Ma si tratta di gocce nel mare di un contesto che va cambiato completamente. Senza una progettazione si rischia che questi investimenti servano a poco».

Il flusso di camion, con l’aggiunta di quello prodotto dal via vai verso il nuovo centro logistico di Penny a Cascine di Buti, ha già provocato danni all’asfalto. La Provincia monitora ogni due giorni la situazione. Ma la sensazione è che l’ordinanza per richiedere il transito ai mezzi pesanti sia davvero vicina a tornare in vigore. Del resto, è stata sospesa, non annullata. E se dalla Regione non arriveranno altri finanziamenti, il provvedimento sarà inevitabile. «Credo che non si potrà fare diversamente – sottolinea ancora Toti – perché non si può tenere aperta una strada in quelle condizioni. Ma è anche vero che non si può vivere di soli divieti. Agli autotrasportatori non si può dire di passare da Firenze per andare da Pontedera ad Altopascio. Servono soluzioni concrete. E queste possono arrivare solo da una pianificazione concreta da parte delle istituzioni, a cominciare dalla Regione».

Anche perché, sindaci della zona e Provincia hanno già scritto più volte in passato proprio a governo della Toscana affinché venisse messo in movimento l’iter per intervenire in maniera massiccia sulla Bientinese. Probabilmente risale a quel periodo la richiesta dalla Regione alla Provincia di un preventivo per lo studio di fattibilità. Ma dopo il calcolo che portava alla cifra di quasi un milione di euro, con una stima di 90 milioni per i lavori, il tema della riqualificazione è stato messo in un cassetto.
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